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Attualità | 13 gennaio 2020, 19:44

Dopo alcuni anni di stop l’Avis torna a Val Della Torre

Il centro prelievi con autoemoteca sarà operativo dal 25 gennaio

Dopo alcuni anni di stop l’Avis torna a Val Della Torre

L’Avis di Val Della Torre ha avuto una lunga ed importante presenza sul territorio fin dal 1968, quando Livio Lucco Castello, Umberto Cal­dart ed Ernesto Lucco Castello, con la loro generosità e l'inten­to di salvare vite umane. L’originale frase "Una goccia di sangue salva la vita" aveva fatto da inaugurazione a quello che divenne a fine anni ’70 il centro prelievi cittadino. Dal 1968 al 1975 ne fu presidente Livio Lucco Castello che lasciò poi il testimone al fratello Er­nesto. Quegli anni furono prosperi per la neonata associazione val­torrese che organizzava manifestazioni, pranzi sociali, gite e incontri per sensibilizzare i cittadini affinché donassero il loro sangue. Ed infatti, grazie a queste iniziative, i donatori aumentarono in modo esponenziale e vennero raccolte tantiss­ime sacche di sangue. 

Nel 1978 con Rodolfo Rullent alla presidenza si riuscì ad ottenere, dopo idonea ristrutturazione e autorizzazioni igie­nico sanitarie, l’apertura del centro prelievi presso i locali dell'attuale Opera Don Bronzino. A Rodolfo Rullent succedette nel 1988 l'ar­chitetto Pozzi ed alla carica di vicepresidente Enzo Ferrero. In quegli anni cominciò quindi un periodo dif­ficile per il gruppo Avis, con un drastico calo di donazio­ni dovuto soprattutto al fatto che i donatori preferivano recarsi alla sede centrale in settimana, in modo da riuscire così ad avere una giornata lavorativa retribuita.

A far tracollare ulteriormente l’Avis valtorrese fu la messa in stato di inagibilità dell'opera Don Bronzino nel 2002. I locali destinati ai prelievi vennero così trasferiti presso­ l'ex ambulatorio Asl, all'interno del centro commerciale. Alla presidenza subentra Irene Luc­co Borlera che rimarrà in cari­ca fino alla chiusura dell'associazione avvenuta nel 2016.

Questa gloriosa storia dell’Avis valtorrese non poteva però chiudersi così amaramente. L’assessora alla Salute Laura Testa ha voluto fortemente riportare l’associazione a Val Della Torre essendo anche nipote di una donatrice, sua nonna, che è stata medaglia d’oro. “Grazie all'aiuto di alcuni miei colleghi e vecchi donatori – afferma l’assessora Testa - sabato 25 gennaio l'Avis tornerà a Val della Torre”. Per effettuare una donazione è necessario aver compiuto 18 anni e di godere di buona salute, così da poter portare un aiuto concre­to a tutte quelle persone soffe­renti per le quali è necessaria e vitale la trasfusione di sangue. Conclude il suo appello l’assessora Testa: “l'autoemoteca verrà parcheggiata nel cortile della Residenza Assistenziale Rossi di Montelera: voi venite a digiuno che alla colazione ci pensiamo noi!”.

Paolo Giordanino

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