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Economia e lavoro | 03 dicembre 2019, 08:14

Unicredit, al via il piano 2020-2023: aumentare i parametri economici, ma anche tagli di filiali e personale

L'obiettivo è creare 16 miliardi di valore per i soci, aumentando del 40% la distribuzione di capitale già per il 2019. A rischio, in tutto il gruppo, 500 filiali e 8000 dipendenti

Unicredit, al via il piano 2020-2023: aumentare i parametri economici, ma anche tagli di filiali e personale

Utile da 5 miliardi entro il 2023, con una crescita che - a livelli aggregati - sia di circa il 12% nel corso del quinquennio e con un ritorno sul capitale di circa l'8%. Sono questi i confini all'interno dei quali si muoverà il nuovo piano strategico di Unicredit per l'immediato futuro (2020-2023).

L'obiettivo finale è creare 16 miliardi di valore per i soci e aumentare del 40% la distribuzione del capitale per il 2019. Il piano prevede di dividere tra gli azionisti circa 8 miliardi di euro (tra cedole e riacquisto di azioni proprie).

Erede, in parte, anche della gloriosa storia della Cassa di Risparmio di Torino (alla fine degli anni Novanta nacque dall'unione di Crt con  Credito Italiano, Rolo Banca, CariVerona, Banca CRT, Cassamarca, Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e Cassa di Risparmio di Trieste) oggi Unicredit è una realtà nazionale, che però mantiene ancora forti radici nella città della Mole. 
E proprio questi suoi legami lasciano qualche preoccupazione visto che, all'interno del Piano, sono inseriti anche tagli occupazionali: si parla di circa 8000 dipendenti e 500 filiali, sempre entro il 2023. Attualmente a Torino e provincia le filiali sono circa 300, per salire a circa 450 in tutto il Piemonte.

"Grazie all’instancabile impegno di tutti i colleghi, abbiamo portato a termine con successo Transform 2019, superando i target chiave e ponendo solide basi per il piano strategico 2020-2023, Team 23 - commenta Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di UniCredit -. Ciò dimostra che sappiamo come raggiungere gli obiettivi in ogni contesto macroeconomico". "In seguito alle nostre azioni decise e alla nostra attenzione rigorosa al de-risking e al rafforzamento dello stato patrimoniale, oggi UniCredit ha una solida base di capitale - prosegue -. Sulla base del successo di Transform 2019, contiamo di aumentare la nostra distribuzione di capitale per il 2019 al 40 per cento, il doppio rispetto al target iniziale del piano, compresa la proposta di riacquisto di azioni del 10 per cento".

Massimiliano Sciullo

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