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Politica | 19 novembre 2019, 16:40

Sgravi Irap per le imprese e stop al bollo per chi compra auto meno inquinanti, le novità 2020 della Legge di Stabilità Piemonte

Cirio:"E' uno dei tagli di tasse più impattante realizzato nella nostra regione negli ultimi 10 anni". Nell'assestamento 2019 fondi per extra-Lea, scuolabus delle vallate montani e messa in sicurezza dei territori colpiti dal maltempo nell'estate 2019

Sgravi Irap per le imprese e stop al bollo per chi compra auto meno inquinanti, le novità 2020 della Legge di Stabilità Piemonte

Ridurre la pressione fiscale verso i cittadini e le aziende piemontesi. E’ l’obiettivo della  Giunta regionale, che nella Legge di Stabilità 2020 ha introdotto due misure specifiche che riguardano il bollo auto e l’Irap per le imprese. 

Tutti i possessori di un veicolo Euro 0,1,2 che acquisteranno un’auto Euro 6 (sotto i  100 kW) potranno beneficiare dell’esenzione sul bollo per tre anni. Alla misura potranno  accedere oltre 500 mila cittadini piemontesi. 

In Piemonte sono circa 223 mila i veicoli in classe Euro 0 (7,6%), 58 mila gli Euro 1 (2%) e 237 mila gli Euro 2 (8,1%): circa il 18% del totale dei veicoli circolanti sul  territorio regionale. L’introito fiscale complessivo derivante dal bollo è di circa 450 milioni di euro all’anno. 165 euro è il valore medio pagato dai piemontesi per la tassa. 

La seconda misura riguarda la riduzione dell’Irap, per cinque anni, per le imprese di  nuova costituzione in Piemonte o che trasferiscono un insediamento produttivo sul  territorio regionale, o per quelle che assumono o stabilizzano il personale. 

Lo sgravio introdotto è dello 0,92%, che corrisponde fino a 1/3 del valore dell’aliquota  (attestata oggi in media al 3,9%). 

In particolare per le imprese che trasferiranno in Piemonte la propria attività produttiva l’agevolazione si tradurrà in un risparmio complessivo medio, nei cinque anni, di 6 mila euro per quelle con meno di 50 addetti, oltre 30 mila euro per le aziende da 50 a 250 dipendenti e quasi 100 mila euro per quelle con oltre 250 addetti. 

Per le nuove imprese, invece, lo sgravio medio complessivo sarà di 1800 euro per quelle con meno di 50 dipendenti, oltre 90 mila euro da 50 a 250 e 150 mila euro per quelle sopra i 250 addetti.  Sgravio sull’Irap fino a 40 mila euro anche per le aziende che fanno nuove  assunzioni o stabilizzano contratti di lavoro, passando da tempo determinato,  apprendistato, garanzia giovani e alternanza scuola-lavoro a un contratto a tempo  indeterminato.

Un’altra misura introdotta dalla Legge di Stabilità riguarda i danni provocati dalla fauna  selvatica e prevede lo stanziamento di 6 milioni di euro per garantire i risarcimenti alle  aziende agricole. 

“Questo è uno dei tagli di tasse più impattante realizzato in Piemonte negli ultimi 10 anni -  sottolinea il presidente Cirio -. Abbiamo iniziato dal bollo anche per incentivare dal punto  di vista ambientale il rinnovo del parco auto circolante che, nel nostro territorio, è più alto  della media nazionale. Parliamo di uno sgravio fiscale che potenzialmente raggiunge quasi  520 mila cittadini piemontesi”. “La seconda misura invece ha un obiettivo duplice: attrarre  nuove imprese e dare una ricaduta positiva sull’occupazione, attraverso una agevolazione fiscale sull’Irap per chi sceglierà la nostra regione per insediare un’attività produttiva e per  chi assumerà nuovi lavoratori o li stabilizzerà”. Il documento approvato riguarda le disposizioni per la formazione del bilancio annuale  di previsione 2020 e verrà sottoposto all’esame del Consiglio regionale. 

Cirio ha poi spiegato le novità sull’assestamento del bilancio regionale 2019. La giunta ha messo 12 milioni e mezzo a sostegno degli extra Lea, ovvero le prestazioni sanitarie non comprese nei Livelli essenziali di assistenza. A questi si aggiungono 400 mila euro in voucher a sostegno del trasporto scolastico nelle aree di montagna, due milioni  e mezzo per la messa in sicurezza dei territori colpiti quest’estate dal maltempo, come il Chierese,  per il quale il governo non ha concesso lo stato di calamità. La giunta ha poi deciso di rendere le borse di studio universitarie spese obbligatorie, ribadendo di aver garantito lo stanziamento al 100% del bilancio previsti dal predecessore Chiamparino, pari a 26 milioni di euro. Soldi che però coprono solo l’85% del fabbisogno, che il Presidente della Regione Alberto Cirio si è impegnato a reintegrare.

Cinzia Gatti

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