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Attualità | 19 novembre 2019, 17:05

Obiettivo Orientamento 2019-22, la nuova programmazione sul territorio metropolitano

Riprendono le attività di orientamento formativo rivolte ai giovani dagli 11 ai 22 anni, obiettivo contrastare la dispersione scolastica

Obiettivo Orientamento 2019-22, la nuova programmazione sul territorio metropolitano

Riprendono sul territorio metropolitano le attività di orientamento formativo rivolte ai giovani dagli 11 ai 22 anni, per contrastare la dispersione scolastica, favorire il successo formativo e agevolare il proseguimento degli studi e l’inserimento al lavoro.

Incontri nelle scuole, laboratori, seminari, percorsi individuali: queste le attività proposte dalla Città metropolitana per il triennio 2019-22 all’interno del sistema a regia regionale “Obiettivo Orientamento Piemonte”, finanziato con 4,5 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo. Al Torinese sono dedicati oltre 3,3 milioni di euro, a coinvolgere una platea potenziale di circa 195 mila giovani che frequentano istituti scolastici o enti di formazione professionale, oppure che sono a rischio di dispersione scolastica o in cerca di lavoro.

“Obiettivo Orientamento Piemonte” è un sistema integrato volto a condividere e ottimizzare gli sforzi di tutti i soggetti che, a vario titolo, lavorano per favorire il successo scolastico e formativo. Il suo principale strumento risiede nella rete di sportelli pubblici gratuiti che offrono servizi di accoglienza, colloqui individuali o di gruppo e incontri negli istituti scolastici, per accompagnare i giovani nelle delicate fasi di passaggio tra un ordine di scuola e l’altro, per riprendere un percorso di studi interrotto o per orientare alla ricerca di un lavoro rispondente alle proprie attitudini e capacità. Attività rilevanti sono anche il coordinamento e l’organizzazione dei Saloni dell’Orientamento, la promozione degli Open days, la realizzazione delle guide di orientamento.

Tra le novità della nuova programmazione l'estensione del target agli 11 anni per sensibilizzare ragazze e ragazzi già dalla 1° media, il coinvolgimento delle famiglie con incontri informativi dedicati e la creazione di équipe di bacino composte da orientatori/trici, insegnanti, referenti dei Centri per l’Impiego e tutti gli altri soggetti che operano a livello locale sul tema orientamento. “La nuova programmazione” spiega la consigliera delegata all’istruzione e orientamento della Città metropolitana Barbara Azzarà “darà continuità agli interventi e alle azioni messe in campo nel triennio 2016/2019 che hanno permesso di coinvolgere più di 50 mila giovani, ma che, grazie anche ad alcuni importanti elementi di innovazione, potrà raggiungere un numero ancora più ampio di ragazzi e famiglie, consentendo di definire un sistema sempre più completo ed efficace”.

Gli sportelli di Obiettivo Orientamento, diffusi su tutto il territorio metropolitano, sono a oggi 45, ai quali se ne aggiungeranno presto altri nei Centri per l’Impiego e nelle scuole . L’elenco è disponibile nelle sezioni Orientamento del sito web della città metropolitana e della Regione Piemonte. La gestione è affidata a un raggruppamento territoriale, individuato con procedura a evidenza pubblica, che riunisce enti accreditati per le attività di orientamento e che lavora in collaborazione con scuole, università, centri per l’impiego, servizi per il lavoro, Comuni, associazioni, organizzazioni sindacali e datoriali.

Per avere informazioni sulle opportunità formative presenti in Città metropolitana è possibile consultare la pagina “Scegli il tuo percorso”

www.cittametropolitana.torino.it/cms/ifp/orientamento/percorso

L’elenco degli sportelli territoriali è disponibile alla pagina:

www.cittametropolitana.torino.it/cms/ifp/orientamento/sportelli

comunicato stampa

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