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Cronaca | 18 novembre 2019, 15:10

Uccise il geometra Massano a colpi di fucile: massimo della pena per il responsabile 92enne

Accogliendo la richiesta della pubblica accusa, il Tribunale ha disposto 30 anni di carcere per l'imputato che ferì mortalmente il professionista residente a Rivoli, con studio a Grugliasco

Uccise il geometra Massano a colpi di fucile: massimo della pena per il responsabile 92enne

Il giudice del tribunale di Asti ha disposto il massimo della pena per Dario Cellino, il 92enne di Portacomaro d'Asti che, un anno fa, uccise con un colpo di fucile Marco Massano - geometra 44enne di origine astigiana, ma residente a Rivoli e con studio di consulenza a Grugliasco - che avrebbe dovuto svolgere una perizia della casa dell'anziano, sulla quale pendeva un decreto esecutivo del tribunale.

La sentenza, del giudice Francesca Di Naro ha confermato la richiesta pena avanzata dal pubblico ministero, Giorgio Nicola: 30 anni di carcere per omicidio volontario. 

"È paradossale"  ha affermato il legale della difesa, Sabrina Zeglio, uscendo dall'aula.

Il processo si è celebrato a porte chiuse perchè si è svolto con rito abbreviato. "Una sentenza inaccettabile, considerata l'età del mio cliente" ha aggiunto. Secondo l'avvocato Zeglio, il novantenne era arrabbiato, ma non voleva uccidere il geometra. "Ce l'aveva con la banca, si era era sentito tradito per il pignoramento e ne era ossessionato. Ricorderemo in Appello". Il novantenne, che era presente in aula, in pantofole e giacca rossa, è parso visibilmente dimagrito.

Soddisfazione per la disposizione del giudice da parte dei legali delle parti civili, Alberto Bazzano e Silvia Merlino. "Una sentenza simbolica - ha detto Merlino, che rappresenta la sorella della vittima - ma un segnale tangibile delle istituzioni". "Tra 60 giorni saranno depositate le motivazioni. L'imputato quando agì era lucido e determinato" ha detto Bazzano.

Il giudice ha disposto 2 milioni di euro di risarcimento per la vedova e i figli, 400 mila euro per i genitori della vittima e 150 mila euro per la sorella. In aula anche la vedova Sara. "Abbiamo ascoltato la disposizione, ma non aspettavamo la sentenza per sentirci in pace" ha detto. 

M.M

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