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Cronaca | 15 novembre 2019, 12:59

Progetto “Train to be cool”: la polfer incontra gli studenti della scuole secondarie

Attenzione particolare alla sensibilizzazione contro i "selfie con il treno in arrivo", le pseudosfide di coraggio, spesso esibite da video reperibili in rete

Progetto “Train to be cool”: la polfer incontra gli studenti della scuole secondarie

L’anno scolastico 2018/19 è da poco iniziato e il personale Polfer appositamente formato è già impegnato in incontri nei vari istituti che hanno fatto richiesta di partecipazione al Progetto.

Nei giorni scorsi personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle D’Aosta ha tenuto due incontri nella stessa giornata, indirizzate agli alunni di una scuola secondaria  di primo grado della provincia di Torino, per promuovere il Progetto “Train to be cool”, ideato dal Servizio Polizia Ferroviaria per sensibilizzare gli studenti in merito ai comportamenti corretti e improntati alla legalità in ambito ferroviario.

Al fine di rendere maggiormente piacevole e gradito il programma didattico indirizzato agli alunni delle terze classi, il personale ha scelto un approccio che ha creato sin dall’inizio particolare empatia tra le parti, incentrando le lezioni sulla sicurezza sulla proiezione di slides e filmati, relativi a  fatti di cronaca accaduti in alcune città italiane che hanno avuto come protagonisti i giovani, rimasti vittime di incidenti ferroviari derivati dall’inosservanza di semplici, ma spesso disattese, norme comportamentali. Tra queste si ricordano gli attraversamenti dei binari o passaggi a livello senza utilizzare gli appositi sottopassaggi, la salita sul treno in corsa, la disattenzione derivante dall’uso di dispositivi elettronici come telefoni cellulari, cuffiette o tablet in prossimità dei binari, che isolano l’individuo dall’ambiente circostante provocando spesso incidenti molto gravi e anche mortali.

Tra i comportamenti che mettono più a rischio l’incolumità personale vi è il pericolosissimo fenomeno del ‘selfie con il treno in arrivo’, le pseudosfide di coraggio, spesso esibite da video reperibili in rete che mostrano perfomance che sono palesemente false, o in gergo fake, ma che possono ingenerare pericolosi fenomeni di emulazione.

Insieme agli alunni sono stati analizzati anche i comportamenti contrari alle norme che tutelano la salvaguardia dei patrimoni pubblici, come l’imbrattamento di sale d’attesa, carrozze ferroviarie, gli atti vandalici e il danneggiamento di materiale ferroviario, illustrando le conseguenze  cui vanno incontro gli autori di questi gesti, quali denuncia penale e risarcimento danni e le conseguenze per la collettività, che patisce ritardi dovuti a messa in sicurezza o cancellazione del treno danneggiato.

È stata inoltre posta in rilievo la figura centrale del Capotreno e del personale viaggiante FS tutto, Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni e primo responsabile della sicurezza a bordo treno, nonché liason indispensabile con le forze di Polizia con cui è costantemente in contatto tramite la Sala Operativa Compartimentale che vigila nell’arco delle 24 ore. 

Gli studenti che hanno partecipato in totale 145 appartenenti a sei classi hanno da subito mostrato interesse, ringraziando il personale intervenuto per aver ‘redarguito’  su comportamenti sbagliati in ambito ferroviario che minacciano l’incolumità delle persona.

Grazie alla sensibilità della dirigenza e dei docenti degli Istituti Scolastici ed all'attenzione degli alunni, si è potuto sviluppare il concetto di sicurezza e fiducia nelle istituzioni, lavorando insieme su un format condiviso dal Servizio di Polizia Ferroviaria. Gli incontri proseguiranno anche nei prossimi mesi.

comunicato stampa

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