/ Politica

Politica | 13 novembre 2019, 11:49

Marnati diserta il tavolo sulla qualità dell'aria, sindaci torinesi arrabbiati: "Nel 2020 stop a 120mila diesel Euro 4"

"Serve un serio confronto con la Regione"

Marnati diserta il tavolo sulla qualità dell'aria, sindaci torinesi arrabbiati: "Nel 2020 stop a 120mila diesel Euro 4"

Città Metropolitana sul piede di guerra per l'assenza dell'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati al tavolo sulla qualità dell'aria.

Questa mattina in corso Marconi erano convocati i 33 amministratori della provincia di Torino (Alpignano, Beinasco, Borgaro, Cambiano, Candiolo, Carignano, Carmagnola, Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Druento, Grugliasco, Ivrea, La Loggia, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pecetto, Pianezza, Pino Torinese, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Santena, Settimo, Torino, Trofarello, Venaria Reale, Vinovo e Volpiano), coinvolti nel protocollo del Bacino Padano che prevede misure per migliorare la qualità dell'aria. 

Un appuntamento nuovamente disertato da Marnati, come denuncia la consigliera metropolitana all'Ambiente Barbara Azzarà, che annuncia di voler scrivere al Presidente della Regione Alberto Cirio a nome di tutti gli amministratori coinvolti. "Abbiamo inviato la convocazione a Marnati - spiega - via mail lo scorso 30 ottobre, senza ottenere nessuna risposta. Da ottobre 2020 il protocollo del bacino padano prevede il blocco dei diesel euro 4: una misura che bloccherà 120 mila veicoli solo nella provincia di Torino. Abbiamo bisogno di confrontarci con la Regione". 

Tra i temi aperti sul tavolo quello delle deroghe, che permettono ad alcuni tipi di veicoli di circolare. Lo scorso anno la Regione Piemonte ha pubblicato un bando per incentivare la sostituzione dei mezzi degli ambulanti più inquinanti, che però non ha funzionato. "In estate - aggiunge l'assessore alla viabilità di Grugliasco Raffaele Bianco- avevamo chiesto a Marnati un piano per superare le deroghe: se continua a non presentarsi l’anno prossimo saremo nuovamente al punto di inizio con la questione dei mercatari".

Nessuna novità neanche sulla possibile sperimentazione in Piemonte della "scatola nera", annunciata ad inizio estate dall'assessore regionale, su modello della Lombardia. Questa strumentazione monitora i chilometri percorsi da un veicolo, per consentire ai cittadini che fanno un uso limitato dei mezzi più inquinanti (meno di 9.000 km/anno) di ottenere una deroga alle limitazioni previste nell'Accordo di Bacino. 

Tra le novità decise questa mattina l'apertura di un tavolo tecnico sugli impianti di riscaldamento. "Sono invitati a partecipare - spiega Azzarà - non solo i 33 comuni coinvolti dal protocollo, ma anche quelle delle aree omogenee limitrofe".

Cinzia Gatti

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium