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Attualità | 08 novembre 2019, 07:08

Alpignano, un contributo di cinquemila euro per i Vigili del Fuoco

Verrà utilizzato per rifare il tetto. Anche se la struttura di via Mussino sarebbe completamente da rifare

Alpignano, un contributo di cinquemila euro per i Vigili del Fuoco

Un decreto del Vicesindaco Marco Marocco della Città Metropolitana di Torino ha stanziato un totale di 200.000 euro a favore dei Comuni che ospitano una sede di distaccamento dei Vigili del Fuoco. Anche ad Alpignano, in cui è presente una caserma dei pompieri, sono stati trasferiti cinquemila di contributo da utilizzare per la struttura via Mussino. 

Una cifra esigua viste le condizioni in cui versa la sede locale dei pompieri che operano non solo sul territorio alpignanese ma anche su altri sette comuni del circondario. “Siamo in ogni caso soddisfatti di questo stanziamento” spiega il responsabile del distaccamento Luca Traversi. Come utilizzare questi soldi? Le priorità son tante, soprattutto migliorare il servizio di soccorso tecnico urgente e quindi l’acquisto di attrezzature di primo soccorso. “Abbiamo avuto una riunione con l’amministrazione comunale” afferma Traversi “e si è deciso che, viste le precarie condizioni in cui versa l’edificio, di iniziare a rifare il tetto”. Il Comune dovrà integrare con un ulteriore somma e l’ufficio tecnico si sta già muovendo per richiedere i preventivi e far partire al più presto i lavori. Da anni si parla del trasferimento dall’attuale sede di via Mussino in un edificio più idoneo. La struttura fu infatti ereditata dalla dismissione dei locali dove aveva sede la ex Philips. Nel tempo, le varie amministrazioni che si sono succedute, hanno solo rinviato il problema.  C’era chi aveva pensato alle ex scuole Turati di via Campagnola; ma prima la struttura avrebbe dovuto essere abbattuta perché è presente l’amianto e poi costruita la nuova caserma. La giunta dell’ex sindaco Da Ronco aveva stanziato 30 mila euro e gli altri Comuni di competenza del distaccamento avrebbero dovuto contribuire in base alle loro capacità economiche, ma anche questa idea naufragò.
“Se con questa cifra e l’aiuto del Comune riusciamo almeno a sistemare il tetto sarebbe già una buona cosa” conclude Traversi. Almeno una sede più adeguata ad ospitare i volontari che escono per gli interventi. Una risorsa preziosa, anche perché il Ministero dell’Interno a mala pena fornisce gli equipaggiamenti ai volontari che attualmente sono 20 ma che negli anni sono scesi di numero anche per le sempre peggiori condizioni in cui devono prestare servizio, in una struttura diventata ormai fatiscente. 

Paolo Giordanino

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