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Eventi | 07 novembre 2019, 08:07

Migrazioni e accoglienza, Venaria si prepara a far navigare le sue "Barchette"

Appuntamento per venerdì 8 novembre per la rassegna organizzata da Innovarci Venaria, Cooperativa sociale l'Elica onlus, associazione Il retroscena, progetto Mnemosine e Anpi Venaria

Migrazioni e accoglienza, Venaria si prepara a far navigare le sue "Barchette"

Si aprirà venerdì 8 novembre alle 21, a Venaria, con il dibattito "Accoglienza e confini, ponti o muri" la rassegna Barchette di carta. Un programma che propone tutte le sue serate nello Spazio polivalente della biblioteca civica di Venaria “Tancredi Milone” in via Verdi 18 e che vuole raccontare sotto una chiave diversa un tema di enorme attualità come quella della migrazione.
All’incontro parteciperanno figure che lavorano in questo ambito, raccontando la loro esperienza e proponendosi per un confronto con la realtà locale. Le serate del 9, del 16 e del 23 novembre utilizzeranno il linguaggio del teatro, dove si racconteranno storie minime sull’incontro, dal lampedusano con il migrante appena sbarcato con Lipadusa, Il volo dell'Ippogrifo, all’adolescente che affronta la paura dello sconosciuto Sanna e il caso dell'africano, fino a toccare la nostra storia migrante con Un biglietto per la Merica. L'iniziativa è organizzata da Innovarci Venaria, Cooperativa sociale l'Elica onlus, associazione Il retroscena, progetto Mnemosine e Anpi Venaria.

"Il tema dell’accoglienza - spiegano gli organizzatori - è stato trattato da vari punti di vista e la rilevanza dei media ha monopolizzato le informazioni, spesso usando punti di vista non obiettivi e fonti non dirette. Lo stesso linguaggio proposto ha indirizzato, se non addirittura influenzato, l’opinione pubblica, esasperando realtà fragili, costruendo muri, contrasti e paure sovente infondate".

E Venaria, in questo fenomeno globale, ha vissuto un ruolo particolare. "La Prefettura di Torino - dicono ancora i responsabili dell'iniziativa - ha pubblicato un bando per l'accoglienza ed assistenza di 5.032 richiedenti protezione internazionale. Di questi, ben 1.255 nella sola città di Torino, mentre i restanti 3.777  suddivisi nei restanti Comuni del Torinese. Alla città di Venaria, secondo questa distribuzione, ne spettavano 89, ma la precedente Amministrazione ha deciso di non mettere a disposizioni degli spazi per la distribuzione dei migranti".

"Questa assenza di contatto con una realtà che ormai coinvolge gran parte del territorio - proseguono - ha fatto sì che la comunità venariese non provasse nel quotidiano il sistema dell’accoglienza e l’ “altro”, tenuto a distanza, appare quasi come una figura astratta suscitando reazioni contrastanti nel venariese, dovute proprio alla non conoscenza reale della tematica. Per questo motivo, come realtà associative, sociali e culturali venariesi abbiamo deciso di provare a raccontare l’accoglienza, con i linguaggi a loro più congeniali".

Lo scopo della rassegna e quello di far conoscere ai venariesi, fornendo degli strumenti attendibili, il tema dell’accoglienza. Un motivo di confronto che e  già esso stesso accoglienza.

comunicato stampa

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