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Eventi | 04 novembre 2019, 09:59

Venaria, sant'Uberto ha celebrato ancora una volta la storia della città e della Reggia [FOTO e VIDEO]

La cerimonia si è tenuta presso la Cappella deedicata al martire, accompagnata da suoni e strumenti storici

Venaria, sant'Uberto ha celebrato ancora una volta la storia della città e della Reggia [FOTO e VIDEO]

Ancora una volta si è celebrata la nascita della Reggia e della città di Venaria, legata storicamente alla pratica di caccia che si svolgeva in questo territorio fin dal XVII secolo. Qui dal 1669 si trovavano le reliquie di Sant’Uberto Martire (ora alla Palazzina di Caccia di Stupinigi), dono di papa Clemente IX, Giulio Rospigliosi. La festa era celebrata alla Reggia, come narrano Amedeo di Castellamonte nella sua opera La Venaria Reale, Palazzo di Piacere e di Caccia ed il Theatrum Sabaudiae. Sant’Uberto, primo vescovo di Liegi, era venerato quale protettore di uomini  e animali dalla rabbia silvestre, e quindi anche come Patrono dei cacciatori. La cerimonia collegava Venaria e i territori dell’area belgica non solo idealmente: il culto di corte aveva all’epoca anche un risvolto politico per la rivendicazione di quei territori da parte dei sovrani sabaudi per diritto dinastico, sostenuta anche da re Vittorio Amedeo II. 



I festeggiamenti della Venaria per Sant’Uberto sono culminati con la Messa dedicata al Santo che si è celebrata ieri, domenica 3 novembre, nell’omonima Cappella della Reggia, con suggestivi accompagnamenti musicali legati alla storia della residenza sabauda. 

Gli equipaggi sono partiti da piazza dell’Annunziata per poi arrivare alla Cappella di Sant’Uberto. Quindi la Messa, accompagnata dai corni da caccia, trombe e  timpani della Reale Scuderia. 

redazione

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