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Eventi | 04 novembre 2019, 19:11

Disabilità intellettiva e autismo. Se ne parlerà in un convegno a Pianezza

Intervento mirato per chiedere sostegno a interventi domiciliari e superare le tante criticità che permangono. Il ruolo delle istituzioni per garantire i servizi sanitari e socio-sanitari territoriali

Disabilità intellettiva e autismo. Se ne parlerà in un convegno a Pianezza

Nell’ambito del programma di iniziative previste per il festeggiamento dei 30 anni di attività dell’associazione GRH di Druento, venerdì 8 novembre dalle ore 9 presso il cinema multisala Lumiere in via Fratelli Rosselli 19 a Pianezza, si svolgerà il convegno promosso dal Tavolo della disabilità per parlare delle esigenze e dei diritti delle persone con autonomie molto limitate o nulle. Il tavolo permanente delle disabilità è composto da Associazioni, Cissa di Pianezza, dagli Enti locali e le Cooperative sociali.

E’ stata invitata a partecipare anche l’Asl TO3 e la Regione Piemonte ed in particolare l’Assessore Regionale della Sanità Luigi Genesio Icardi. All’iniziativa ha collaborato il Csa, Coordinamento sanità e assistenza fra i movimenti di base di Torino e la Fondazione Promozione sociale onlus. L’organizzazione è curata dal GRH, associazione Genitori di ragazzi con handicap di Druento che si è impegnata negli anni per ottenere dalle istituzioni locali e regionali, insieme al Csa di Torino, i servizi a cui hanno diritto le persone con disabilità intellettiva, con particolare attenzione a coloro che, a causa della grave limitazione della loro autonomia, in molti casi nulla, non sono inseribili al lavoro in attività produttive. L’obiettivo dell’incontro di venerdì è di mettere in luce gli importanti risultati ottenuti con un focus sui servizi territoriali domiciliari, semi-residenziali e residenziali e sull’importanza del progetto individualizzato, che deve essere mirato sulle esigenze specifiche di ogni singola persona e in collaborazione con i suoi familiari.

E’ interesse dei promotori far emergere le richieste delle famiglie e individuare le azioni da intraprendere a livello locale, regionale e nazionale per ottenere le prestazioni a cui hanno diritto le persone con disabilità e autismo in base alla normativa nazionale e regionale in ambito sanitario e socio-sanitario.

Il Tavolo della disabilità si propone di diffondere gli aspetti positivi di recenti provvedimenti ottenuti dall’assessorato alla sanità regionale, ma altresì di indicare proposte utili a superare le criticità che permangono quali ad esempio: le liste d’attesa, l’accesso alla prestazione condizionato dall’Isee in molte realtà territoriali, l’accreditamento di strutture residenziali che ripropongono il vecchio istituto, la carenza degli interventi domiciliari, con la richiesta, laddove necessario, di modifiche al quadro normativo nazionale e regionale per ottenere la piena esigibilità delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie indispensabili alle persone con disabilità a cui si rivolge il convegno, sulla base del progetto individualizzato previsto dalla normativa vigente. Allo scopo è prevista una tavola rotonda con le Istituzioni tenute a garantire le prestazioni sanitarie previste dalla legge 833/1978 e dai Livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria. Sono quindi coinvolti, ognuno per il proprio ruolo, l’Assessorato alla sanità, i Sindaci ed il Vice-presidente della IV Commissione del Consiglio regionale che ha il compito di vigilare nei confronti della Giunta regionale affinché siano rispettati i diritti delle persone con disabilità non in grado di difendersi autonomamente. Sarà presente anche la Senatrice Elisa Pirro della Commissione bilancio del Senato per il suo ruolo di avanzare proposte in Parlamento per ottenere nuovi diritti esigibili al domicilio e stanziamenti adeguati ai bisogni per le prestazioni Lea.
Sarà data voce alle associazioni territoriali ed alle famiglie con persone con disabilità intellettiva o autismo, coinvolgendo gli insegnanti, i dirigenti e gli operatori sanitari e gli enti gestori dei servizi socio-assistenziali, nonché le cooperative sociali e i gestori privati di servizi. La conoscenza delle norme e l’individuazione delle istituzioni che, per legge, sono tenute a garantirle, sono le basi da cui partire per indirizzare correttamente le richieste e ottenere le prestazioni necessarie.

Paolo Giordanino

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