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Eventi | 11 ottobre 2019, 07:42

Tra Rivoli e Cuneo la mostra del “Nobel dell’Arte” Giuseppe Penone

La mostra "Giuseppe Penone. Incidenze del vuoto" sarà visitabile fino al 2 febbraio 2020

Tra Rivoli e Cuneo la mostra del “Nobel dell’Arte” Giuseppe Penone

Tra il Castello di Rivoli e la Fondazione Crc trova posto “Giuseppe Penone. Incidenze del vuoto”. Una collaborazione, quella tra il Museo d’Arte Contemporanea e la Fondazione, che ha permesso di condividere un progetto, curato da Carolyn Christov-Bakargiev, con l’assistenza di Giulia Coletti. Tra Cuneo e Rivoli, infatti, si trova il cuore pulsante delle opere di Giuseppe Penone, artista e scultore nato a Garessio nel 1947, esponente del gruppo di artisti dell’arte povera, in cui entrò a far parte alla fine degli anni ‘60. Vincitore del “Nobel dell’Arte”, il Premio Imperiale per la scultura nel 2014, Penone è uno degli artisti più riconosciuti. E ora saranno proprio le sue opere a creare un legame tra il Complesso monumentale di San Francesco a Cuneo e il giardino del Castello di Rivoli, in un gioco studiato di forme che creano un dialogo tra natura e cultura. A fare da richiamo tra le due sedi è “Identità”, un albero di bronzo esposto a Cuneo, che richiama la scultura presente nel piazzale di fronte al Castello di un albero duplicato e rovesciato. Una riflessione che viene posta al centro dello studio di Penone, che unisce così Cuneo e Rivoli. Da “Matrice”, passando per “Suture” e “Gesti vegetali”, l’artista si lascia ispirare anche dal mito di Apollo e Dafne, celebrando l’incontro tra umano e natura.

La mostra, “Giuseppe Penone: Incidenze del vuoto”, che verrà inaugurata presso il Complesso monumentale di San Francesco, sarà visitabile fino al 2 febbraio 2020, dal martedì al sabato dalle 15,30 alle 18,30 e la domenica dalle 11 alle 18,30 a ingresso gratuito.

Diana Tassone

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