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Eventi | 08 ottobre 2019, 11:47

Rivoli, inaugura venerdì "Segni dell'anima", la mostra che racconta la realtà secondo Luigi Saiu

Appuntamento fino al 3 novembre presso la Casa del Conte Verde in via Fratelli Piol 8

Rivoli, inaugura venerdì "Segni dell'anima", la mostra che racconta la realtà secondo Luigi Saiu

Inaugura venerdì 11 ottobre a Rivoli, presso la Casa del Conte Verde di via Fratelli Piol 8, la mostra di Luigi Saiu "Segni dell'anima", curata da Edoardo Di Mauro. Ospiterà 40 opere dell'artista aviglianese ed è organizzata dall'Ufficio Cultura del Comune di Rivoli, patrocinato da Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Città di Avigliana.

L'esposizione sarà visitabile fino al 3 novembre: sarà l'occasione per conoscere da vicino la volontà dell’artista di mostrare al pubblico la sua personale interpretazione della realtà, manifestata in opere e sculture realizzate con svariate tecniche compositive. Le opere che saranno esposte tratteranno principalmente alcune delle tematiche più care all’attività dell’artista: lo studio del corpo e la pittura ritrattistica.

Lo studio e la rappresentazione del corpo è perseguita nell’attività di Luigi Saiu da vari punti di vista e con varie tecniche quali acquaforte, acquatinta e cera molle su rame, mescolando in maniera equilibrata storia e futuro, con l’obiettivo di elaborare soluzioni visive proiettate verso un futuro attento alla dimensione artigianale della pratica artistica, alla riproducibilità in grado di amplificarne la condivisione, fino alla

possibilità di proporre soluzioni visive capaci di coniugare attualità e introspezione, in un viaggio verso una dimensione mentale e simbolica.


La mostra affronta un uleriore filone del lavoro di Luigi Saiu: una serie di ritratti realizzati ad olio, che tendono ad essere copie speculari degli originali, ma con caratteristiche tutt’affatto personali ed aliene da qualsiasi semplificazione iperrealista. Ne risulta uno sguardo compiaciuto che fa intuire i tratti distintivi della

personalità dei singoli, avvolgendo l’osservatore in un abbraccio di morbida complicità, come se l’individuo si rivelasse, caratterialmente, una sorta di parte per il tutto e la sua espressione racchiudesse in sé l’universalità pur mantenendo inalterate caratteristiche assolutamente personali.

Trasversalmente alle tre tematiche, visitando la mostra di Luigi Saiu sarà possibile, attraverso lo sguardo attento delle sue opere, porsi alcune domande esistenziali, che il critico Giorgio Cattaneo, riassume in “Che cosa siamo, davvero? Cosa possiamo diventare? Quante sono le svariate dimensioni che compongono il nostro

cosiddetto essere? L’importante è domandarselo, sembra dirsi Luigi Saiu, alle prese con una personalissima ricerca nutrita di curiosità, sotto il cielo della valle di Susa dove ha mosso i suoi primi passi”.

comunicato stampa

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