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Cronaca | 22 settembre 2019, 13:05

La quarta edizione del Goodbye summer fest di Grugliasco si lascia alle spalle l’estate ma non si scorda dell’Alzheimer [FOTO e VIDEO]

Il presidente della Cojtà Colognese “È una realtà quasi sconosciuta perché parlarne appare quasi come una vergogna relegando chi ne soffre in un angolo”

La quarta edizione del Goodbye summer fest di Grugliasco si lascia alle spalle l’estate ma non si scorda dell’Alzheimer [FOTO e VIDEO]

La quarta edizione del Goodbye Summer Fest di Grugliasco si lascia alle spalle l’estate: organizzato dalla società Le Serre in collaborazione con la Cojtà Gruliascheisa e col patrocinio del Comune, ospitato nei 35.000 metri quadrati del parco culturale dove si è dipanato il programma fatto di attività ricreative per tutte le età, un’area di ristoro con prodotti solidali e a km0, i concerti di tre band, esibizioni di danza contemporanea proposte dalla scuola di Denise Zucca, giochi e letture animate per bambini.


Ma quest’anno sono i due Centri diurni per anziani e malati di Alzheimer di via Cotta, gestiti dalla cooperativa Il Margine, ad essere stati i protagonisti con la mostra fotografica “Non ti scordar di me” realizzata dall’associazione Torino Attiva per rappresentare i sintomi ed i caratteri comuni della demenza più diffusa e per sensibilizzare, attraverso le immagini, e far comprendere a tutti quanto questa malattia sia devastante sia per la persona colpita che per i familiari coinvolti nella sua assistenza; sono scatti che rappresentano uno spaccato di ciò che la patologia toglie, ma anche di ciò che lascia.

“È una realtà quasi sconosciuta nonostante sia la causa di oltre la metà delle demenze senili – ha detto il presidente della Cojtà Andrea Colognese – perché parlarne appare quasi come una vergogna relegando chi ne soffre in un angolo, isolandolo e rendendolo ancor più vulnerabile e fragile. I due centri diurni si rivolgono a loro per offrire opportunità di socializzazione e di sostegno alle famiglie”.

Ma l’evento ha riservato anche dei laboratori ludici rivolti ai più piccoli ed insieme a loro è stato festeggiato il primo compleanno della casetta ScambiaLibro; si è poi esibito il piccolo coro “Magiche voci di Torino” e, nell’arco dei due giorni, è stato possibile degustare gratuitamente miele, formaggi, idromele, pane e dolci; così come visitare il RiMu (Rifugio antiaereo e museo della grugliaschesità) e il museo Gianduja (Istituto per i beni marionettistici e il teatro popolare).

“Questo evento – ha spiegato l’assessora alla Cultura Emanuela Guarino – trova la sua cornice in un luogo ideale per tutte le realtà che qui trovano vita; questa mostra rappresenta un ponte che ci arricchisce e c’invita a riflettere su una necessità sociale”. Tutti gli eventi erano gratuiti, ma aperti alla donazione scegliendo tra le varie creazioni artigianali dei familiari che frequentano i centri diurni.

“Affetto, contatto e amore – ha aggiunto il sindaco Roberto Montà – non sono mai da perdere di vista, ancor più quando vanno dispensati ai malati di Alzheimer; c’è bisogno di una comunità intorno a loro perché occorre l’aiuto di tutti ogni giorno, è un dramma che si affronta meglio quando se ne parla e le foto della mostra sono racconti”.

Massimo Bondì

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