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Eventi | 02 settembre 2019, 14:06

Grugliasco, da oggi a fine mese in Municipio c’è la mostra pirografica di Francesco Fratino

L’artista: “Lavorando avevo poco tempo da dedicare alla mia passione, ma appena raggiunta la pensione ho ripreso ad incidere”

Grugliasco, da oggi a fine mese in Municipio c’è la mostra pirografica di Francesco Fratino

Da oggi a fine mese l’area espositiva della sede del Comune ospita le opere di Francesco Fratino che, originario della provincia di Alessandria si trasferisce da ragazzo a Grugliasco per frequentare le scuole medie nel collegio dei Fratelli delle scuole cristiane, si diploma maestro e viene assunto alla scuola La Salle.

In virtù della sua predisposizione al disegno, il preside lo incarica di occuparsi delle attività artistiche legate al triennio delle elementari: comincia così ad insegnare collage, traforo e l’uso del pirografo ai bambini e da lì nasce la sua passione per la pirografia. “Insegnavo ai ragazzini ad incidere a fuoco sulla tavoletta di legno e – racconta Fratino – allo stesso tempo perfezionavo la mia tecnica per il disegno, l’incisione e le ombreggiature; ho sempre coltivato questa passione ed ho anche partecipato a qualche mostra e concorso insieme al “Collettivo arte e musica” di Collegno. Lavorando avevo poco tempo da dedicare alla mia passione, ma appena raggiunta la pensione ho ripreso ad incidere”.

La pirografia (dal greco “scrittura col fuoco” ndr) è una tecnica d’incisione su legno, cuoio, sughero od altra superficie grazie ad una fonte di calore, praticata già in passato usando punte di ferro arroventato mentre oggi vengono adoperati accessori di platino o nichel–cromo surriscaldati; i moderni pirografi non sono altro che semplici trasformatori elettrici che convertono la corrente elettrica di rete in corrente a bassa tensione: ad essi, tramite un cavetto elettrico, è collegata una sorta di penna alla cui estremità c’è una piccola cannuccia sulla quale s’innesta una punta intercambiabile munita di filamento che può avere forme varie ed è resa incandescente dalla corrente e che bruciando incide il legno e segnandolo in modo permanente.

È altresì possibile l’utilizzo di un comune saldatore a stagno che però, data la sua natura, è meno maneggevole rispetto ad un vero e proprio pirografo che invece può essere adoperato allo stesso modo di una normale matita da disegno. A seconda della forma della punta, dell’inclinazione durante l’uso e della pressione esercitata si può modificare la linea di bruciatura compiuta; altra cosa è invece l’uso della carta abrasiva per cancellare la traccia su legno, ma non sul cuoio. La mostra è visitabile da lunedì a venerdì e dalle 9 alle 18.

Massimo Bondì

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