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Cronaca | 08 agosto 2019, 15:11

Borgate, Università, centro storico. “Abbiamo messo tanta carne al fuoco, adesso è il momento di curare la realizzazione degli interventi su Grugliasco”

Il sindaco Montà traccia il bilancio alla soglia del giro di boa del suo mandato e precisa: “Nei prossimi mesi termineremo di porre le basi programmatiche e progettuali dopodiché baderemo all’esecuzione”

Borgate, Università, centro storico. “Abbiamo messo tanta carne al fuoco, adesso è il momento di curare la realizzazione degli interventi su Grugliasco”

Si avvicina, a Grugliasco, il giro di boa per l'amministrazione guidata dal sindaco Roberto Montà. Un'occasione per fare il punto, tracciare bilanci, ma anche proiettarsi verso il futuro, in attesa di quello che succederà in città.

I lavori di riqualificazione urbana di borgata Gerbido dovrebbero essere già in corso: motivo del ritardo?
“Le procedure legate al bando nazionale per la riqualificazione urbana delle periferie hanno subito un rallentamento a causa dei ritardi del Governo nell’avviare le erogazioni finanziarie conseguenti; la convenzione è stata finalmente firmata un mese fa, l’aggiudicazione dell’appalto è previsto in autunno e l’inizio dei lavori entro fine anno”.

La riqualificazione delle borgate Lesna e Quaglia che coinvolge anche Le Gru e la nuova fermata ferroviaria SFM5 dovrebbe partire entro fine anno: sarà così?
“Il piano operativo prevede che prima sia il centro commerciale a procedere ad un riassestamento radicale al proprio interno dopodiché verranno avviati i lavori esterni, più visibili a tutti, nella seconda parte del prossimo anno”.

Quali sono i tempi di realizzazione del progetto legato al nuovo polo universitario?
“L’Università degli studi di Torino, terminate le procedure previste dal bando di gara, ha affidato l’appalto ad un insieme d’imprese: a settembre sarà avviata la progettazione definitiva e nel secondo semestre del 2020 inizieranno i lavori che dureranno 3 anni. Prenderà così avvio un progetto strategico di sviluppo dell’area metropolitana che vede Grugliasco quale sede ottimale per un campus integrato con la città e i suoi servizi, in grado di costruire relazioni proficue fra imprese e territorio. Gli ingenti investimenti nell’impiantistica sportiva e nei servizi accessori sia alla didattica che alla ricerca testimoniano la volontà di dare vita ad un luogo nel quale saperi, innovazione, ricerca e benessere saranno il motore di un nuovo modo di concepire lo sviluppo”.

Qualche mese fa è stato annunciato il futuro sviluppo dell’ex Pininfarina dopo 10 anni d’inattività: qual è lo stato dell’arte?
“Stanno completando i lavori relativi alla messa in sicurezza mentre quelli per la bonifica dovrebbero terminare entro ottobre, pare che l’area non fosse inquinata come si pensava. Si tratta di ricostruire le radici di Grugliasco riportando in vita un luogo produttivo e ciò sta accadendo grazie ad un’intera comunità che ha saputo mettersi in gioco, ad imprenditori seri che hanno investito oltre 3 milioni di euro e ad istituzioni credibili che hanno facilitato il percorso con agevolazioni fiscali e sugli oneri di urbanizzazione”.

Quanto al progetto di rilancio di piazza Matteotti e del centro storico, a che punto siamo?
“Sono stati approvati i progetti esecutivi per 550.000 euro, entro l’anno cominceranno i lavori in via Lupo e via Spanna, ad inizio 2020 proseguiranno con quelli sia interni che esterni destinati al Municipio, dopodiché sarà la volta di quelli che interessano il vecchio palazzo comunale che diventerà la nuova sede della Polizia municipale e in ultimo, nel 2021, l’intervento su piazza Matteotti”.

Notizie della lettera inviata alla sindaca Appendino sulla crisi industriale che affligge il sistema di lavoro locale?
“Insieme agli altri 15 sindaci dei Comuni dell’area metropolitana che l’hanno sottoscritta sono in attesa del nuovo decreto del ministero dello Sviluppo economico che finalmente preveda la presenza di un nostro rappresentante in seno al gruppo di coordinamento e controllo nonché l’attivazione di una cabina di regia territoriale di Città Metropolitana”.

Si avvicina il giro di boa del suo mandato: qual è il bilancio?
“Nei prossimi mesi termineremo di porre le basi riguardanti la programmazione e la progettazione dei principali interventi sulla città, nella seconda metà del mandato baderemo alla loro esecuzione che comincerà ad essere tangibile dai cittadini, abbiamo messo tanta carne al fuoco e adesso è giunto il momento di curare la realizzazione”.

Massimo Bondì

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