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Cronaca | 06 agosto 2019, 15:12

Grugliasco, “La ricerca – Vita di una donna del secolo scorso” è il nuovo libro di Maria Rosaria Dominis

L’autrice: “La protagonista del romanzo è orfana e vive una vita fatta di attese, non si discosta dal modo di sentire delle altre donne e sarà solo sfiorata dai venti di novità”

Grugliasco, “La ricerca – Vita di una donna del secolo scorso” è il nuovo libro di Maria Rosaria Dominis

“La ricerca” è il titolo del nuovo romanzo di Maria Rosaria Dominis, scrittrice che da due anni vive a Grugliasco con l’uomo che è diventato il suo secondo marito; il libro, come precisa il sottotitolo, racconta la vita di una donna del secolo scorso in Toscana: la protagonista Monica vive la maggior parte della propria esistenza nella tenuta dove risiedono gli zii e i cugini oltreché la famiglia del fattore; ma con una parentesi abbastanza lunga in Liguria dove cerca la propria indipendenza economica e, in un certo senso, affettiva. In realtà è una ricerca per trovare una propria collocazione nella vita finché, in età ormai avanzata, pare prendere coscienza di sé e della realtà.

“La protagonista del romanzo – spiega l’autrice – è orfana e vive una vita fatta di attese: nel secolo scorso una ragazza, soprattutto se nata nella prima metà, faticava a concepire una vita senza matrimonio; perciò già nell’adolescenza si accingeva a compiere una ricerca, sia pure inconsapevole, dell’uomo adatto allo scopo. Monica non si discosta dal modo di sentire delle altre donne e sarà solo sfiorata dai venti di novità che, col trascorrere degli anni, modificheranno la vita di molti giovani. Il ’68 non la tocca, ma le nuove esigenze conseguenti al movimento studentesco influenzeranno anche lei: si rende infatti conto di dover studiare per potersi dedicare ad un’attività che la renda indipendente e nel frattempo continuerà la sua ricerca; ma le limitazioni imposte dalla sua educazione le saranno d’ostacolo e la mancanza d’esperienza la porterà a mitizzare un uomo fino a renderlo un ideale irraggiungibile”.

E’ il terzo romanzo della scrittrice nata in Dalmazia, giunta profuga in Italia nel 1948 a soli otto anni ed iscritta d’ufficio alla seconda elementare; rimasta vedova nel 2008 del primo marito col quale ha avuto tre figli, oggi è moglie di un ex compagno di scuola, conosciuto proprio alle elementari e poi perso di vista per 60 anni, prima d’incontrarlo nuovamente ad un pranzo di classe ed innamorarsene.

Ma quanto c’è di autobiografico nel libro, edito da Impremix Visual Grafika, e quanto le intricate vicende dei tanti personaggi che si snodano lungo 70 anni nascono da circostanze realmente accadute all’autrice? “In ogni libro – dice Dominis – c’è qualcosa di autobiografico, ogni persona che ci passa vicino influenza in qualche modo la nostra vita. Ho tratto ispirazione dalla mia, ma ci sono spunti che mi sono stati suggeriti dalle vicende di alcuni conoscenti; l’intreccio è ragionato ed ha l’obiettivo d’indagare e mostrare perché alcune persone compiono determinate azioni piuttosto che altre, c’è molta psicologia nella caratterizzazione dei personaggi”.

Massimo Bondì

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