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Cronaca | 26 luglio 2019, 14:45

Grugliasco, 105.000 euro donati per il restauro della Cappella dell’Annunziata grazie al progetto “Art bonus”

Rientra nel più ampio programma di recupero delle Cappelle storiche del territorio che verranno inserite in un percorso storico-religioso-culturale; il costo complessivo dei lavori è di 364.000 euro

Grugliasco, 105.000 euro donati per il restauro della Cappella dell’Annunziata grazie al progetto “Art bonus”

Nell’ambito del progetto “Art Bonus” la Compagnia di Sanpaolo ha donato 105.000 euro al Comune per il restauro già in corso della Cappella dell’Annunziata che si trova lungo la strada Antica di Grugliasco e che risale all’inizio del XVIII secolo come parte integrante della “Cascina Quaglia” dalla quale, negli anni, è stata scorporata a seguito di successive dismissioni e frazionamenti.

Quest’intervento rientra nel più ampio programma di recupero delle Cappelle storiche del territorio, come già avvenuto per quelle di san Rocco, san Vito e la Mandina, che verranno inserite in un percorso storico-religioso-culturale cittadino accessibile a tutti. In particolare per la Cappella dell’Annunziata, data la sua tipologia, è previsto l’utilizzo come sede di concerti, reading di poesia, monologhi teatrali e spettacoli di ricerca ideati per spazi non convenzionali.

La documentazione e le notizie sono scarse, la fonte più aggiornata è rappresentata dalla scheda reperita dal servizio archivistico del Comune: l’edificio ha forma ovata ed è a volta, colorato in varie parti, ha tre finestre abbastanza ampie munite di vetri e grate, la porta d’ingresso dà sulla via pubblica verso ovest. Ha un altare in muratura dietro il quale ci sono uno spazio per la credenza ed un’icona che raffigura l’Annunciazione con cornice lignea dorata nella quale è inserita l’insegna gentilizia di famiglia.

Ha una pianta a croce con forme semplici e geometriche con braccia appena accennate coperte all’interno da volte a botte di breve sviluppo e all’intersezione delle braccia c’è una volta a vela. In origine la copertura era costituita da un semplice tetto a due spioventi di cui oggi non è rimasta traccia; la luce penetra all’interno dalle aperture laterali sormontate da un arco ribassato in mattoni e dalle aperture sulla facciata principale ad ovest, due ai lati dell’ingresso ed una trilobata al di sopra del pronao.

Le pareti perimetrali sono costituite da murature portanti di forte spessore (60 cm) miste, in mattoni pieni e pietrame; dalle tracce ancora rilevabili su alcuni tratti di parete si deduce che fossero intonacate sia internamente che esternamente. La copertura era realizzata con una struttura portante in legno ed un manto di copertura in coppi alla piemontese; inferiormente alla copertura ci sono volte a vela e a botte in mattoni un tempo intonacate.

L’accessibilità è a rischio viste le precarie condizioni delle volte per le quali è previsto il consolidamento con cappa armata e rete elettrosaldata: tutti gli scavi saranno eseguiti a mano in modo da consentire il riutilizzo del materiale recuperabile, il costo complessivo dei lavori è di 364.000 euro. L’Art Bonus è previsto dalla legge 106 del 2014 e per accedere ad ulteriori informazioni occorre visitare il sito del Comune oppure il portale dedicato all’iniziativa www.artbonus.gov.it.

Massimo Bondì

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