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Viabilità e trasporti | 10 luglio 2019, 16:58

Città metropolitana, Montà (Grugliasco) attacca Toninelli: "Sulle autostrade non risponde e ci taglia fuori ignorando le domande del territorio"

Sotto i riflettori i casi della A5 Torino-Aosta, ma anche i caselli e i pedaggi contestati dai Comuni della cintura. Il primo cittadino: "Dopo le Olimpiadi non possiamo accettare altri scippi e danni al nostro territorio”.

Città metropolitana, Montà (Grugliasco) attacca Toninelli: "Sulle autostrade non risponde e ci taglia fuori ignorando le domande del territorio"

"Il Governo di Lega e M5S sacrifica il ruolo della Città Metropolitana di Torino nella gestione della concessione autostradale". Non usa mezzi termini Roberto Montà,  capogruppo della lista "Città di Città" presso la ex Provincia, nonché sindaco di Grugliasco, per definire la situazione che si è venuta a creare sul fronte delle infrastrutture per i mezzi a quattro ruote in tutta l'area alle porte di Torino. 

Una constatazione che il primo cittadino grugliaschese ha fatto propria a seguito della riunione del Consiglio metropolitano di oggi, quando - sono parole di Montà - "è stata detta la verità: rispondendo ad una interpellanza sulle dichiarazioni del sottosegretario alle Infrastrutture, il grillino Michele Dell’Orco, che ha chiuso di fatto ogni ipotesi di dialogo con la Città metropolitana di Torino circa la discussione sul bando di rinnovo della concessione autostradale che ha in carico la A5 Torino-Quincinetto e la tangenziale di Torino". "Il consigliere delegato Antonino Iaria ha candidamente ammesso - prosegue il sindaco di Grugliasco - che mai il ministro Danilo Toninelli si è degnato di rispondere alle richieste formali inoltrate dalla Città Metropolitana di Torino all’indirizzo del Ministro stesso".

"Toninelli - Montà è un fiume in piena - alla faccia dei proclami sulle nazionalizzazioni, esclude la Città metropolitana di Torino dalla discussione sul bando di rinnovo della concessione autostradale. Tutto ciò mortifica il ruolo politico e istituzionale della Città Metroplitana di Torino che, oltretutto, non riceverà più i dividendi e non avrà più un ruolo di regia e indirizzo mettendo a rischio il bilancio dell'ente e l'erogazione di servizi essenziali". 

Proprio su questo tema, nelle scorse settimane si erano susseguite le richieste provenienti dai Comuni e dai cittadini di sopprimere caselli (per esempio quello di Beinasco o di Rivoli, con tanto di manifestazioni davanti alla sede di corso Inghilterra), ma anche di rivedere i pedaggi e realizzare nuove infrastrutture utili al territorio (nodo idraulico di Ivrea, corso Marche, opere collaterali di manutenzione straordinaria di accessi e viabilità metropolitana). Richieste che, dice Montà, "cadranno nel vuoto per disinteresse da parte del Governo nazionale ad occuparsi dei bisogni del nostro territorio, con la silente complicità della Sindaca di Torino e Metropolitana, Chiara Appendino. La prossima settimana organizzeremo un incontro pubblico aperto ai Comuni e alle categorie economiche per illustrare la situazione invitando i parlamentari di tutte le forze politiche eletti in Provincia di Torino affinché si facciano interpreti di questa esigenza e assumano ogni iniziativa utile". 

"Dopo le Olimpiadi - conclude Montà - non possiamo accettare altri scippi e danni al nostro territorio”.

Massimiliano Sciullo

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