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Cronaca | 04 luglio 2019, 12:03

G7 a Venaria e disordini, blitz della Digos contro i vertici di Askatasuna (VIDEO)

Sono in tutto 17 i provvedimenti, tra arresti domiciliari e obbligo di presentazione, che accanto ai leader dell'antagonismo toccano anche centri sociali di Firenze, Venezia, Modena, Roma e Bari

G7 a Venaria e disordini, blitz della Digos contro i vertici di Askatasuna (VIDEO)

È scattata questa mattina l'operazione che ha portato - tra obblighi di presentazione e domiciliari - a 17 misure nei confronti di alcuni dei leader nazionali del mondo antagonista.

I fatti sono quelli che risalgono al G7 di Venaria di fine settembre 2017, quando circa 500 persone, nella giornata del 29 settembre hanno cercato di forzare il presidio delle forze dell'ordine a difesa delle delegazioni straniere aderenti al summit e che si trovavano in piazza Carlina, a Torino.

Disordini che con il passare delle ore si sono fatti sempre più intensi e con la partecipazione di esponenti di Torino, ma in arrivo anche da Roma, Firenze, Modena e Venezia. Momenti concitati, pur senza contatto fisico vero e proprio, in cui sono stati utilizzati dai manifestanti anche spray irritanti, forse al peperoncino.

I disordini a Venaria, invece, avevano visto la giornata del 30 settembre l'uso di carrelli della spesa e lanci di oggetti, ma anche razzi e altro materiale esplosivo. Alcuni responsabili di questi gesti sono stati individuati grazie all'uso di filmati. 

Particolarmente colpito il centro sociale Askatasuna, che vede finire ai domiciliari ben sei delle sette persone raggiunge dalla formula dei domiciliari. Tra loro, i leader Giorgio Rossetto (57 anni) e Andrea Bonadonna (43 anni), ma anche Umberto Raviola (29 anni) e Mattia Marzuoli (36 anni). La settima persona ai domiciliari è un 22enne di Autonomia diffusa, di Firenze. Tre esponenti di Askatasuna dovranno osservare l'obbligo di presentazione alla Polizia.

Con loro, persone nell'orbita di Centri sociali Nord Est di Venezia, Spazio Guernica di Modena, ancora Autonomia diffusa di Firenze, Sapienza Clandestina di Roma ed Ex caserma Liberata di Bari. Tutte facevano capo alla cosiddetta Assemblea ResetG7 che aveva la sua sede logistica alla Cavallerizza reale occupata.
Già all'epoca dei disordini a Venaria erano stati arrestati lo stesso Bonadonna e Anthony Pecoriello, 25 anni, pesarese. Mentre Rossetto aveva fatto perdere le sue tracce, venendo denunciato.

All'operazione hanno partecipato, al fianco di quella di Torino, le Digos di Roma, Firenze, Modena, Bari e Venezia.

Massimiliano Sciullo

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