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Cronaca | 12 giugno 2019, 15:12

Grugliasco, confronto coi residenti sulla circolazione nella zona del parco san Sebastiano per ridurre l’accesso alle auto [FOTO]

L’assessore Bianco: “Ci sono giunte alcune segnalazioni a seguito delle quali abbiamo deciso di ascoltare le esigenze dei cittadini e condividere con loro la ricerca di una soluzione”

Grugliasco, confronto coi residenti sulla circolazione nella zona del parco san Sebastiano per ridurre l’accesso alle auto [FOTO]

Ieri sera nella sede dell’associazione “Città futura” di Grugliasco il sindaco Roberto Montà e l’assessore alla Mobilità Raffaele Bianco hanno incontrato i residenti della zona di via Cavalieri, via Scoffone e via 8 marzo, per discutere della possibilità di ridurre l’accesso agli autoveicoli lungo la striscia ciclo pedonale lasciando un unico passaggio e chiudendo due dei tre accessi attuali.

“Ci sono giunte alcune segnalazioni – ha esordito Bianco – a seguito delle quali abbiamo deciso di ascoltare le esigenze dei cittadini e condividere con loro la ricerca di una soluzione, ringrazio i tecnici comunali per la loro disponibilità e tutti coloro che sono intervenuti”. Il timore è che limitare la circolazione ad un unico accesso potrebbe diventare un problema per il transito dei mezzi di soccorso, delle Poste, dei corrieri, ma anche per i veicoli del Cidiu che provvedono alla raccolta rifiuti e per quelli che forniscono assistenza domiciliare ai disabili. Tra i suggerimenti avanzati da alcuni cittadini l’introduzione dei dissuasori acustici e di nuovi cartelli di limitazioni al traffico ed alla velocità di percorrenza, ma non regna la concordia tra loro e le voci scettiche e divergenti si sono spesso accavallate tra loro creando confusione e generando la reazione piccata del sindaco.

“Intanto va subito chiarito che la questione di via Cavalieri – è sbottato Montà – è in fondo alle priorità della mobilità cittadina e i controlli non sono sostenibili dalla realtà, impossibile pensare di far sorvegliare dalla Polizia locale ogni passaggio se è ciò a cui state pensando. Anche i dissuasori sono da escludere per l’inquinamento acustico che in passato ha causato disagi e conseguenti proteste da chi li ha dovuti subire. Mentre i cartelli di divieto di transito ai veicoli non autorizzati e la limitazione di velocità sono soluzioni praticabili, così come la creazione ad hoc di un percorso pedonale protetto e a senso unico in difesa dei soggetti più a rischio quali bambini e anziani”.

Massimo Bondì

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