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Cronaca | 11 giugno 2019, 15:48

Grugliasco, contro lo spreco alimentare arriva il “Food pride”

Protagonisti i food priders, fattorini in bicicletta che formano una rete di recupero del cibo invenduto unendo le forze per mettere le basi sull’uso consapevole delle risorse

Grugliasco, contro lo spreco alimentare arriva il “Food pride”

Il “Food pride” arriva anche a Grugliasco e i protagonisti sono i food priders, fattorini in bicicletta contro lo spreco alimentare che formano una rete di recupero del cibo invenduto per diffondere pratiche virtuose e mettere le basi di una cultura sull’uso consapevole delle risorse riutilizzando le eccedenze. E’ una rete di enti ed associazioni di Torino e cintura che si è costituita all’inizio dell’anno per ampliare il raggio d’azione, aumentare l’impatto ed unire le forze per dare una risposta concreta sul territorio favorendo azioni di sensibilizzazione ed educazione, sviluppando solidarietà e comunità.

Ma il progetto prevede anche attività didattiche nelle scuole sul tema, laboratori di cucina con soggetti svantaggiati mirati all’utilizzo consapevole e più efficiente del cibo recuperato ed alla diffusione dei temi legati alla prevenzione alimentare, merende condivise e momenti conviviali, azioni in rete che favoriscano lo sviluppo di un sistema che dai quartieri sia replicabile ed estendibile su scala macro in tutto il tessuto metropolitano.

Vengono recuperati frutta, verdura, prodotti da forno, cibo fresco e secco, prossimo alla scadenza o con dei difetti, ma ancora commestibile, che andrebbe sprecato e che invece viene distribuito a persone che vivono in condizioni precarie. La raccolta avviene nei mercati rionali: volontari ed operatori passano con biciclette o carrelli in orari concordati coi negozianti per recuperare i generi alimentari invenduti.

Destinatarie del progetto sono le famiglie in difficoltà che possono partecipare alla raccolta per ricevere il cibo recuperato; gli enti del territorio quali associazioni, parrocchie, mense, social housing, dormitori possono unirsi alla rete e i volontari rendersi disponibili condividendo la solidarietà per un modo diverso di abitare la città. Per accedere ad ulteriori informazioni scrivere all’indirizzo info@foodpride.eu oppure visitare il sito www.foodpride.eu.

Massimo Bondì

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