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Cronaca | 10 giugno 2019, 13:36

Grugliasco, c’è tempo fino al 15 per il bando del Cisap che dà una mano a chi cura in casa un anziano non autosufficiente

Il presidente Mellace: “Sono soddisfatto per aver contribuito all’approvazione di una misura che integra le risorse famigliari e comincia a colmare un bisogno sociale esteso”

Grugliasco, c’è tempo fino al 15 per il bando del Cisap che dà una mano a chi cura in casa un anziano non autosufficiente

Scadrà il 15 giugno il bando pubblico del Cisap (Consorzio intercomunale dei servizi alla persona di Grugliasco e Collegno), frutto della decisione del Cda che il mese scorso ha approvato il progetto “Anziani in famiglia”: una misura volta a sostenere la domiciliarità attraverso l’erogazione di un contributo economico al famigliare che si prende cura del proprio congiunto non autosufficiente che nasce dalla necessità di dare una risposta ai loro bisogni assistenziali, magari attraverso l’assunzione di un collaboratore in regola.

“Sono soddisfatto per aver contribuito all’approvazione di una misura – ha detto il presidente del Cisap Michele Mellace – che integra le risorse famigliari e comincia a colmare un bisogno sociale esteso, occorrerà in futuro pensare a progetti di domiciliarità anche per la disabilità degli adulti”. Uno strumento che prevede una quota in base all’Isee e che coinvolgerà circa 30 famiglie per soddisfare esigenze sempre più spesso complesse ed articolate promuovendo la domiciliarità come percorso preferenziale che può garantire la permanenza dell’anziano nel proprio contesto di vita.

I potenziali beneficiari sono già inseriti in una lista di programmazione gestita dall’Asl, ma che ad oggi non hanno ricevuto nessun intervento di natura sociale: il contributo può variare da 150 a 250 euro per le cure familiari e da 250 a 450 per l’assunzione di un assistente, somma che non si configura come una remunerazione delle attività di assistenza svolte ma si giustifica in relazione alle spese sostenute e all’eventuale mancato guadagno per impossibilità lavorativa; sarà erogato a cadenza mensile con pagamento all’inizio di ogni mese. La durata del progetto è di sei mesi, dal 1° luglio al 31 dicembre.

“Gli anziani hanno il diritto di rimanere nel proprio nucleo familiare di riferimento – ha aggiunto la consigliera del Cisap Francesca Cuzzocrea – fin quando è possibile: le famiglie hanno il diritto di poter scegliere tra assistenza domiciliare ed inserimento in struttura nel modo più sereno e, qualora decidessero di preferire la prima opzione, siano consapevoli di non essere soli. La strada è lunga e bisogna ancora lavorarci molto, ma sono contenta che il Cisap si sia mosso in questa direzione”.

Il modulo di domanda è reperibile nella sede del Cisap a Collegno (via Torino 1) ed occorre presentarlo compilato insieme ad una fotocopia della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e dell’Isee; può essere consegnato a mano negli orari di apertura (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16) oppure inviato via fax al numero 011/4110296 o via mail all’indirizzo cisap@cisap.to.it.

Massimo Bondì

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