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Attualità | 08 giugno 2019, 07:40

Un brindisi a base di acqua per la Valsusa: è pronto il nuovo acquedotto Smat [FOTO]

Frutto di dieci anni di lavoro, sarà inaugurato il 29 giugno a Bardonecchia e servirà 27 Comuni fino a Caselette. La spesa è stata di quasi 128 milioni, vincendo il "duello" con Enel

Un brindisi a base di acqua per la Valsusa: è pronto il nuovo acquedotto Smat [FOTO]

Un lavoro iniziato nel 2006 (quando ancora quelle terre respiravano aria olimpica) e che sta viaggiando lungo gli ultimi metri prima del traguardo. Sarà infatti inaugurato il 29 giugno a Bardonecchia il nuovo acquedotto a servizio della Valsusa. Un "maxi" acquedotto, come lo definiscono i responsabili di Smat, che arriva dopo "una lunga trattativa con Enel, che aveva altre necessità", spiega Paolo Romano, presidente di Smat. E proprio in queste ore si sta collaudando il potabilizzatore. Il primo lotto va da Caselette a Borgone di Susa e poi si sale su verso Gravere, Chiomonte e Salbeltrand, fino a raggiungere Bardonecchia appunto. Un'opera pari a 149 milioni di valore, ridotti poi a 127 milioni e 600mila in sede d'asta, coperti per quasi il 10% dalla Regione.In tutto sono 27 i Comuni serviti, con residenti che dai 77mila della bassa stagione arrivano a 180mila durante l'inverno o l'estate, quando si aggiungono i villeggianti e si aprono le seconde case, oltre agli alberghi. Equamente distribuiti tra alta e bassa valle.L'invaso, a quota 2000 metri, si trova a Rochemolles e mette a disposizione 5 milioni di metri cubi d'acqua. A Bardonecchia c'è il potabilizzatore, mentre gli altri tre serbatoi di disconnessione sono a Deveys, Chiomonte e Gravere. "L'obiettivo è tendere a emissioni zero - aggiunge Romano - e se già oggi utilizziamo energia da fonti rinnovabili, il prossimo passo sarà rinnovare il parco macchine, oggi a gasolio".

"Abbiamo cercato di limitare al massimo l'impatto sul territorio - garantisce l'ad di Smat, Marco Ranieri - così come le operazioni di scavo del terreno e della roccia. In alcuni casi abbiamo utilizzato esplosivi, mentre in altre aree ci siamo limitati al metodo roc split, con espansori meccanici che vengono infilati nella roccia per poi allargarsi. Abbiamo monitorato le vibrazioni per scongiurare conseguenze e danni nei dintorni".
Tra i passaggi più difficili, c'è stato quello di Chiomonte, con l'attraversamento della ferrovia. "Abbiamo testato l'impianto a multipli della normale portata - garantisce Ranieri - con colonne d'acqua da cinquecento metri".

E se il 29 giungo ci sarà la cerimonia di inaugurazione ufficiale, a Bardonecchia, invia Stazione 1, già sabato 8 giugno inizieranno le celebrazioni: a Susa con la conferenza spettacolo "La mia vita tra zero e 8000", il sabatosuccessivo a Oulx con il Cabaret Vertigo e il 22 giugno ad Avigliana con "L'uomo che piantava gli alberi".

"Questo acquedotto è frutto di un lavoro che Smat ha fatto negli anni, risultato propedeutico a nuovi traguardi in futuro - commenta Alberto Avetta, presidente di Anci Piemonte - e non è facile servire 289 Comuni che, a parte Torino, sono anche molto piccoli, quindi con necessità e caratteristiche differenti".

Massimiliano Sciullo

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