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Cronaca | 04 giugno 2019, 07:51

Grugliasco, i pasti scolastici e ‘Baraccopoli’ tengono banco in Consiglio comunale

Il sindaco Montà: “Non è vero che non stiamo tentando nulla a proposito di educazione alimentare, molte sconfitte nascono dalle fragilità delle competenze degli insegnanti e dalla mancanza di condivisione coi genitori”

Grugliasco, i pasti scolastici e ‘Baraccopoli’ tengono banco in Consiglio comunale

A tenere banco ieri sera in nell’aula consiliare di Grugliasco innanzitutto la situazione delle mense scolastiche sollevata dal gruppo M5S a fronte delle lamentele pervenute da alcuni genitori sui pasti serviti in tavola, cibo che i loro figli non mangiano, scartano e che quindi viene buttato. “Nessun insegnante verifica ciò che i bambini rifiutano – si legge nel documento – e non sono mai stati organizzati corsi per i docenti sull’educazione alimentare”. E viene richiesto alla Camst, che fornisce i pasti, di utilizzare posate monouso compostabili e non di plastica.

“Non è vero che non stiamo tentando nulla a proposito di educazione alimentare – è sbottato il sindaco Roberto Montà – ed accettiamo proposte quando vengono avanzate se sono utili ad orientare i docenti; di recente ho messo la faccia davanti a 250 studenti per parlare di questo argomento, ma non possiamo obbligare nessuno a fare alcunché. Molte sconfitte nascono dalle fragilità delle competenze degli insegnanti, l’educazione alla salute parte anche dalla famiglia e va condivisa, ricordando anche ai genitori che le mense scolastiche non sono ristoranti e lo spreco spesso parte dal loro pessimo esempio dato a casa. Comunque il mio impegno in tal senso prosegue e da settembre partirà un nuovo piano formativo per sensibilizzare tutti sulla direzione da seguire; problema risolto quanto alle posate ecosostenibili che compariranno nelle mense a partire dal prossimo anno scolastico”.

Dopodiché è stata l’interrogazione “Baraccopoli 2” ad impegnare il Consiglio: presentata dal capogruppo della Lega Claudio Broglio, fa seguito alla mozione di settembre dell’anno scorso e di pari oggetto che già evidenziava lo stato di degrado e di occupazione abusiva di uno spazio di competenza comunale nei pressi di Decathlon impegnando sia il sindaco che l’assessore competente ad intervenire. A distanza di parecchi mesi nulla è stato fatto e la situazione è peggiorata: è sempre più un problema sia per i cittadini che abitano in quella zona che per gli stessi abusivi che maneggiano bombole del gas in assenza di sicurezza e nella totale mancanza d’igiene. “Per eseguire lo sgombero – scrive Broglio nel documento – occorre che venga attivata una procedura che la responsabile dell’ufficio competente ha comunicato non essere stata ancora avviata per la mancanza di un dipendente da circa un anno, quindi la pratica è rimasta inevasa a causa di priorità più urgenti”. “E’ vero – ha ammesso Montà – siamo in ritardo e a breve partirà l’ordinanza esecutiva”.

Infine un’interrogazione avanzata dal gruppo consiliare M5S chiedeva chiarimenti sul motivo del mancato ripristino dell’asfaltatura in via don Caustico dopo un intervento mal eseguito con catrame a freddo che non l’ha sigillato perfettamente: “Può capitare – ha risposto l’assessore alla Viabilità Raffaele Bianco – che un lavoro non venga eseguito a regola d’arte, non ne ero al corrente ed accolgo con favore una segnalazione costruttiva”. Un’altra, sempre targata M5S, ha chiesto conto del restauro della villa “Il Maggiordomo”, edificio simbolo del barocco piemontese: “Il nostro interesse è massimo verso gli edifici d’interesse storico – ha spiegato l’assessora alla Cultura Emanuela Guarino – ma è privata ed è difficile trovare i finanziamenti necessari, senza contare che la Torre civica e la Cappella di san Rocco hanno la precedenza”.

Massimo Bondì

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