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Cronaca | 03 giugno 2019, 07:47

Borgata Santa Maria concede il bis e riconquista il Palio di Grugliasco [FOTO e VIDEO]

Il presidente della Cojtà Colognese: “Soddisfazione immensa: la partecipazione ha superato ogni previsione e vedere così tanta gente ci ripaga dell’impegno che per mesi ha impegnato tutte le forze della nostra comunità”

Borgata Santa Maria concede il bis e riconquista il Palio di Grugliasco [FOTO e VIDEO]

Il 36° Palio di Grugliasco ha rivisto il carro della borgata Santa Maria tagliare prima il traguardo per il secondo anno consecutivo e nuovamente davanti alla borgata Centro Ressia, e questa volta san Rocco, patrono della città che a fine ‘500 salvò la popolazione dalla peste che la stava decimando, ha baciato la gara col sole dopo averla salvata nella scorsa edizione dalla pioggia. Il percorso è quello del parcheggio del centro commerciale Le Serre, è una gara di velocità e resistenza in cui i carri dei sette borghi che trasportano la gru, simbolo della città, si sfidano trainati da quattro monatti.

“Quest’anno più che mai la soddisfazione è immensa – ha spiegato Andrea Colognese, presidente della Cojtà Gruliascheisa che lo ideò nel 1984 – perché la partecipazione ha superato ogni previsione e vedere così tanta gente ci ripaga dell’impegno che per mesi ha impegnato tutte le forze della nostra comunità, senza un sano gioco di squadra che coinvolge tutti i cittadini non sarebbe stato possibile ottenere questo risultato: ci rende orgogliosi vedere ogni anno crescere un evento che è ormai da alcuni anni inserito tra gli appuntamenti di maggior rilievo ed interesse sia storico che turistico della Città Metropolitana e della Regione Piemonte che lo patrocinano”.

Grugliasco è divisa in sette borghi e nella settimana che precede il Palio i colori del proprio sono esposti su tutti i balconi. Santa Maria fu il nome di un’antica cappella ed è quello della chiesa della borgata, i colori sono azzurro e bianco; il Centro è legato a san Cassiano, chiesa adiacente la Torre civica, e a san Sebastiano che è una zona vicina al centro, mentre Ressia è il nome della fabbrica dove si lavora il legno; i colori sono rosso e blu. Sul terzo gradino del podio è salita la borgata San Francesco–Fornaci, nome della chiesa a lui dedicata e Fornaci per l’esistenza di una grande fornace costruita nel 1925; un tempo si chiamava borgo Sanremo perché le acque della bialera erano fresche e limpide e ricordavano il mare di Sanremo; i colori sono verde e arancione.

Quarta classificata borgata Lesna, nome dei nobili che possedevano quel territorio dove si trovano la parrocchia ‘Nostra signora della guardia’ e la chiesa dedicata a sant’Antonio; i colori sono giallo e rosso. Quinta la borgata San Giacomo–Fabbrichetta, nome che deriva dalla presenza di una fabbrica di juta e dal nome della chiesa parrocchiale; i colori sono rosso e verde. Ultima al traguardo la borgata Gerbido, nome che proviene da “gerbo” che significa brullo e incolto; la cappella, poi diventata parrocchia, è dedicata alla Spirito Santo e i colori sono azzurro e nero. Anche quest’anno è mancata all’appello della partenza la borgata Paradiso–Quaglia, dal nome della famiglia che abitava in questa zona e paradiso potrebbe riferirsi al nome di un’antica locanda o di una cascina; la chiesa è dedicata a Massimiliano Kolbe e i colori sono giallo e blu.

“Abbiamo lavorato affinché questa edizione cercasse di guardare oltre valorizzando anni di storia e tradizione – ha detto il sindaco Roberto Montà – e alla luce di com’è andata anche oggi posso dire che abbiamo vinto la scommessa, dopo i cento bambini che ieri hanno partecipato al Palio dei piccoli e le quasi mille persone alla cena in piazza, dimostrando che si può vivere la comunità e fare festa mettendo insieme generazioni unite dall’amore per la propria città”. Il Palio è stato preceduto dalla sfilata storica alla quale, oltre ai figuranti dei borghi di Grugliasco, hanno preso parte i gruppi ospiti provenienti da Kimberley (GB), Echirolles (F), Alpignano, Bussoleno, Cuorgné, Frossasco, Nichelino e Pianezza; partita da viale Echirolles ed animata da banda musicale e majorettes. Chiusura in serata coi consueti fuochi d’artificio.

Massimo Bondì

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