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Cronaca | 24 maggio 2019, 15:05

Al teatro Perempruner di Grugliasco va in scena il teatro d’impegno civile dei Viartisti [FOTO]

La regista Pietra Selva: “Entrambi gli spettacoli procedono nella medesima direzione scavando nel profondo delle coscienze e mettendo a nudo pregiudizi, paure e pensieri”

Al teatro Perempruner di Grugliasco va in scena il teatro d’impegno civile dei Viartisti [FOTO]

“Ma io non sono razzista” e “Puzzle” sono i due spettacoli che la compagnia teatrale d’impegno civile Viartisti porterà in scena sul palco del teatro Perempruner di Grugliasco e che chiuderanno il corso annuale del gruppo Camaleonte: il primo domani alle 20.30 e dopodomani alle 17.30, il secondo l’8 e 9 giugno negli stessi orari. Testo e regia sono di Pietra Selva, entrambi hanno ricevuto il sostegno del Comune e della società Le Serre.

“Ma io non sono razzista” contiene frammenti delle poesie di Chandra Candiani (“La bambina pugile”) e Antonin Artaud, citazioni del 22° canto del Paradiso della Divina commedia ed un passo del testo “Lingua di cane” di Sabrina Petix. “In un anno del vicino futuro ed in un luogo imprecisato del Piemonte – spiega la regista – c’è uno stanzone dove sono stati radunati uomini e donne in attesa della disinfestazione in corso per le strade della città dove vivono poiché è ormai consuetudine farlo. La necessità di far trascorrere il tempo e la mancanza di un posto comodo creano le condizioni ideali per l’intrecciarsi di dialoghi, conflitti e relazioni tra loro, ognuno mette a nudo i propri pregiudizi, le paure, i pensieri in un crescendo drammatico segnato dall’arrivo di un misterioso barbone”.

Il fulcro di “Puzzle” è invece una composizione scenica di brani tratti da Luigi Pirandello (“L’uomo dal fiore in bocca”), Harold Pinter (“Il calapranzi”), Bernard Marie Koltés (“La notte poco prima della foresta”) e Stefano Benni (“Le beatrici”). La parole e i personaggi di questi autori sono affidati all’interpretazione degli allievi attori che passeranno dalla carrellata ironica, paradossale, conturbante e a tratti divertente delle figure femminili di Benni, maschere di un’inquietudine tutta contemporanea, allo scavo psicologico della parola pirandelliana, dalla dimensione dell’assurdo e dell’attesa nei dialoghi di Pinter al lirismo del monologo di Koltés.

“Scritture diversissime tra loro – aggiunge Selva – ma accomunate da una capacità di rivelarci il nostro profondo e da una particolare relazione col tempo: chi ne ha poco, chi troppo e ci sta male, chi vorrebbe condividerlo ma è solo e straniero; pochi elementi di scena mossi dagli attori tratteggiano simbolicamente luoghi ed azioni. Dedichiamo lo spettacolo a Manuela Momicchioli che è e rimane nel cuore di noi tutti”. Per accedere a maggiori informazioni c’è il numero di telefono 011/787780, l’indirizzo mail viartistiteatro@gmail.com, il sito www.viartisti.it e la pagina facebook Viartisti Teatrimpegnocivile.

Massimo Bondì

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