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Cronaca | 22 maggio 2019, 12:20

Truffe a suore e parroci di Torinese e Cuneese: 4 in carcere

A gestire il gruppo una donna di 38 anni "la zia": 86 i casi accertati in tutta Italia

Truffe a suore e parroci di Torinese e Cuneese: 4 in carcere

Ci sono anche parroci del Torinese e suore del Cuneese tra le vittime delle truffe organizzate da un gruppo criminale attivo in tutta Italia, con a capo una donna di 38 anni, soprannominata "la zia".

Gli istituti religiosi presi di mira nel Torinese sono la parrocchia di Exilles a Susa, la parrocchia di San Costanzo a Pont Canavese, i missionari oblati di Maria Immacolata a San Giorgio Canavese; l'istituto dei padri passionari di San Pancrazio a Pianezza. Nel Cuneese, invece, i raggiri hanno coinvolto la Casa famiglia per anziani di Saluzzo e la Congregazione delle suore carmelitane di Marene. I carabinieri di Torino hanno arrestato 4 persone, ora in carcere, mentre altre 8 sono state sottoposte a obbligo di firma e divieto di dimora.

Il gruppo ha preso di mira vittime di età compresa tra i 64 e gli 84 anni, scelte dopo una selezione certosina. Si tratta, soprattutto, di suore e parroci anche se nell'elenco figurano responsabili di scuole e case di riposo. La zia li contattava al telefono fingendosi una funzionaria di un ente locale (comune o regione) e comunicava loro che era stato accreditato un contributo maggiore a quello dovuto. Quindi li convinceva a versare la differenza, cifre che variavano dai 2.000 ai 16.500 euro, su carte postepay intestate a prestanome, che incassavano fino al 20% della cifra accreditata.

L'indagine ha preso avvio dopo la denuncia del titolare di un'autofficina, a cui il gruppo aveva chiesto il denaro prestato in precedenza al figlio tossicodipendente. Grazie alle successive intercettazioni, i carabinieri sono risaliti alla zia e agli altri componenti dell'associazione, ai quali i militari hanno sequestrato postepay, libretti postali, cellulari e oltre 3mila euro in contanti, trovati a casa di uno degli indagati.

"Nel primo trimestre del 2019 - spiega il comandante provinciale dei carabinieri Francesco Rizzo - calano tutti i reati, tranne le truffe che continuano ad aumentare. Crediamo che sia fondamentale la prevenzione attraverso incontri e decaloghi per i cittadini".

Marco Panzarella

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