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Cronaca | 22 maggio 2019, 15:41

Agrovet days, al polo di agraria e veterinaria di Grugliasco l'ospite d'onore è Luca Mercalli [FOTO]

“Dal 1971 ad oggi – dice il climatologo – la temperatura si è alzata di due gradi ed ormai, dalla Patagonia all’Himalaya, assistiamo all’arretramento dei ghiacciai ed alla riduzione progressiva dello spessore medio della neve”

Agrovet days, al polo di agraria e veterinaria di Grugliasco l'ospite d'onore è Luca Mercalli [FOTO]

Il Campus universitario di Grugliasco sta ospitando gli “Agrovet days”, cinque giorni di eventi per aprire il polo di agraria e medicina veterinaria a tutti i cittadini e divulgare contenuti scientifici attraverso approcci non convenzionali e apparentemente lontani dalla scienza: visite guidate, cineforum, spettacoli, conferenze ed incontri che spaziano dalla montagna allo sviluppo sostenibile.

Nel tardo pomeriggio di ieri nell’aula magna del campus c’è stato l’incontro (“Sguardi sottili: l’alpinismo e la ricerca di nuove prospettive, le diverse chiavi di lettura dell’esplorazione”) col climatologo Luca Mercalli per la presentazione del libro “Lo scienziato alpinista Umberto Monterin” curato da Michele Freppaz, professore dell’università di Torino nel dipartimento di scienze agrarie, forestali ed alimentari. Monterin nacque nel 1887, si laureò in Scienze naturali nel 1912 e diventò direttore dell’Osservatorio del Monte Rosa nel 1925.

“Già in quegli anni – ha spiegato Mercalli – cominciava a diffondersi la ricerca scientifica internazionale, è del 1934 il primo ‘Manualetto d’istruzioni scientifiche per alpinisti del Cai’. Monterin fu tra i pionieri, uno dei primi a studiare e collegare meteorologia e ritiro dei ghiacciai grazie alle sue puntuali rilevazioni; morì improvvisamente nel 1940 nel pieno della sua carriera e fu il figlio Guglielmo a proseguirne il cammino avvertendone il richiamo e sentendola quasi come una missione da portare a compimento. Dal 1971 ad oggi la temperatura si è alzata di due gradi ed ormai, dalla Patagonia all’Himalaya, assistiamo all’arretramento dei ghiacciai ed alla riduzione progressiva dello spessore medio della neve”.

L’incontro è stato preceduto dal reading con l’attrice Silvia Montagnini e con Linda Cottino, autrice del libro “Qui Elja, mi sentite?” che narra della storica scalata del 1974, quando una sola corda legò otto alpiniste allo stesso destino, per la prima volta un gruppo di sole donne partì in spedizione, l’obiettivo era la traversata est-ovest del Pik Lenin ad oltre 7.000 metri, una delle più alte vette del Pamir. Morirono a causa di un uragano di violenza inaudita che le investì per tre giorni.

Le complesse relazioni tra scienza, innovazione, tecnologia e sistemi socioeconomici possono generare un impatto positivo sulla collettività solo attraverso una visione di lungo periodo, un cambio di mentalità, un nuovo approccio ed un ampio grado di condivisione e co-progettazione. Il campus universitario si propone d’essere un luogo sempre più vivo ed aperto a tutti dove cittadini, istituzioni, studenti e professori possono confrontarsi. Domani pomeriggio chiuderà i cinque giorni di eventi la tradizionale ‘Festa Agrovet’ che soffia sulla settima candelina: lo sport e il benessere della persona nonché degli animali saranno al centro dell’edizione di quest’anno.

Massimo Bondì

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