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Eventi | 13 maggio 2019, 07:20

Alpignano, “Il funerale di Neruda” nei giardini della stamperia Tallone

Grande successo per il secondo incontro del Salone Off

Alpignano, “Il funerale di Neruda” nei giardini della stamperia Tallone

Secondo spettacolo con Assemblea Teatro nel verdeggiante giardino della stamperia Tallone di Alpignano. Sabato sera è stato messo in scena “Il funerale di Neruda”, una narrazione che ripercorre gli ultimi attimi di vita del “poeta dell’amore” Pablo Neruda, la cui morte avvenne il 23 settembre 1973 in un Cile dilaniato dalla dittatura del generale Pinochet. Lo spettacolo si sviluppa, come una veglia senza tempo che attraversa la vita del Cile prima e dopo il Golpe dell’11 settembre. La bara del poeta, come le sue case, è architettura di fantasia, trionfo di allegria e resistenza.

E poi tutto il tragico contorno prima del suo funerale, vissuto da Matilde Urrutia la campagna di Neruda; la sua casa fatta a pezzi a colpi d’ascia, ed i militari che hanno ridotto in frantumi il suo letto, la sua tavola ed hanno sventrato il materasso e hanno bruciato i libri, hanno spaccato le sue lampade e le sue bottiglie colorate, i suoi vasi, i suoi quadri, le sue conchiglie. Dalla sua casa rasa al suolo, inondata d’acqua e di fango, il poeta parte per il cimitero. Dapprima un corteo di amici intimi, ma ad ogni nuovo isolato, il corteo cresce. A tutti gli incroci si aggiungono persone che si mettono a camminare nonostante i camion militari irti di mitragliatrici e i soldati che vanno e vengono e si ode l’Internazionale, mugolata, pianta, singhiozzata più che cantata, finché il corteo diventa processione e la processione diventa manifestazione.

Il pubblico ascolta, in silenzio, le voci narranti che fanno rivivere nei giardini di casa Tallone il dramma del Cile e nello stesso tempo quello della moglie di Neruda, la cui dignità e fermezza contro i soprusi dei soldati è irreprensibile.

Con lo spettacolo di sabato sera Pablo Neruda è ritornato per un attimo ad Alpignano, davanti a quella locomotiva sulla quale era salito con la moglie Matilde durante la sua visita alla stamperia Tallone nel 1962. Tra lo scrittore Pablo e l’editore Alberto nacque una profonda amicizia che si è trasmessa nel tempo fino ad oggi al figlio ed ai nipoti Tallone. 

“Quanta passione su questo palco - ha commentato l’assessora alla cultura Tamara Del Bel Belluz - ci siamo commossi e siamo cresciuti un po'. Perché questo è il ruolo della cultura. Avremo sempre qualcosa da imparare”.  

Paolo Giordanino

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