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Eventi | 08 maggio 2019, 07:55

Da Rivoli una finestra sull'Africa: il Circolo della Musica presenta il nuovo disco dei Korabeat

Appuntamento giovedì 9 maggio in via Rosa con "Yakar", album realizzato dal progetto che vede al centro il talento e le percussioni di Cheikh Fall

Da Rivoli una finestra sull'Africa: il Circolo della Musica presenta il nuovo disco dei Korabeat

E' fissato per giovedì 9 maggio alle 21, presso il Circolo della Musica di via Rosta, a Rivoli, la presentazione dal vivo del nuovo album "Yakar", il lavoro dei Korabeat pubblicato da K-Brothers e distribuito da Egea Music.

Musiche e suggestioni di un'altra parte di mondo, ma radici sabaude per il progetto nato a Torino dall’idea di Cheikh Fall, musicista senegalese di Dakar, maestro di kora, strumento dei cordofoni assimibilabile all’arpa a liuto. Cheikh arriva in Italia nell’agosto del 2005, al termine di un tour in Belgio e Olanda con la formazione nella quale, al tempo, suonava percussioni e kora. La kora di Cheikh trova subito occasione di far sentire la propria ‘voce’ anche nel nostro paese: Cheikh infatti è tra i primi musicisti della formazione dell’Orchestra di Piazza Caricamento, band multiculturale nata a Genova e divenuta simbolo artistico della convivenza e della non violenza, della creatività e della metamorfosi culturale. Con loro Cheikh realizza tre album - il primo dei quali, “Babel Sound”, ha ottenuto il riconoscimento di Amnesty International per l’impegno sui diritti umani – e numerosi concerti fra Italia, Slovenia e Croazia oltre a fitte collaborazioni artistiche con musicisti come Antonella Ruggero. Contemporaneamente al suo impegno all’interno dell’Orchestra di Piazza Caricamento, Cheikh è attivo al fianco di Saba Anglana, cantante italoetiope per la quale ha suonato in tre album e con la quale si è trovato spesso in festival di alto livello jazz e non solo, e a dividere il palco con artisti come Niccolò Fabi.

I testi delle canzoni del nuovo album narrano storie, storie che partono dal Senegal e dai paesi vicini, e viaggiano sino ad arrivare a noi con l’intento di trasmettere un chiaro messaggio: qualunque cosa sia successa, si può ricominciare. Insieme.

Cheikh Fall è molto legato alle tradizioni artistiche e religiose africane, che risultano un fondamentale, saldo punto di partenza per sperimentare altri mondi, musicali e non. Ed è proprio dall’incontro tra culture artistiche, tra la musica tradizionale senegalese e la cultura musicale occidentale, che nascono i Korabeat. Nel loro sound la kora, strumento fondante della tradizione musicale africana centro-occidentale, intrattiene un dialogo costante con il sax di Gianni Denitto, che, in costante equilibrio tra jazz ed elettronica, è in grado di spostare il discorso musicale su un nuovo livello.

Anche le percussioni di Badara Dieng (non solo djembè, ma anche sabar, bougarabou, xine e la tama) sostengono la ritmica insieme al basso di Andrea Di Marco, fondendo stili diversi e rivelandosi in perfetto equilibrio nella batteria di Samba Fall, capace di rispondere allo stesso tempo alle chiamate delle percussioni e creare groove afrofunk con il basso.

Tutti questi incontri si ritrovano nei testi, che affrontano anche difficili passaggi come i viaggi della speranza dei migranti (che alcuni di loro conoscono da vicino…) e storie di dolori terribili, che però conducono sempre a un nuovo cammino.

L'ingresso al concerto è libero.

redazione

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