/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | 01 maggio 2019, 15:59

Grugliasco e Collegno ricordano l’eccidio dei 68 martiri del 29 e 30 aprile 1945 [FOTO]

Il sindaco Montà: “Quei martiri sono la carta d’identità delle nostre città perché la società d’oggi nacque dal loro rifiuto del fascismo, della guerra e dall’amore per la pace”

Grugliasco e Collegno ricordano l’eccidio dei 68 martiri del 29 e 30 aprile 1945 [FOTO]

Per le celebrazioni dell’eccidio dei 68 cittadini di Collegno e Grugliasco ad opera di una colonna dell’esercito tedesco in ritirata il 29 e 30 aprile 1945, il Comune ha predisposto un programma cominciato nel pomeriggio da piazza 66 Martiri (due furono scoperti successivamente ed il tragico conto salì a 68 ndr) da cui è partita la camminata sui luoghi della memoria della Resistenza con letture e riflessioni a cura dell’Anpi locale; la commemorazione è poi proseguita in serata con l’omaggio, da parte delle delegazioni comunali e dell’Anpi di Collegno e Grugliasco, ai piloni che ricordano i siti di quella tragedia (san Giacomo, via Olevano, san Firmino).

Dopodiché la cerimonia finale di commemorazione ha avuto luogo nel parco della Resistenza e della pace in viale Echirolles con la deposizione della corona, le letture da parte del gruppo teatrale “I viandanti” della Cojtà Gruliascheisa e l’appello dei caduti a cura dell’associazione “Famiglie dei martiri”. “Il loro sacrificio – ha detto il presidente della Consulta antifascista di Grugliasco Giuseppe Rizzo – ci ha insegnato a non tornare indietro e deve continuare a farlo”.

“Quei martiri – ha detto il sindaco Roberto Montà – sono la carta d’identità delle nostre città perché la società d’oggi nacque dal loro rifiuto del fascismo, della guerra e dall’amore per la pace: non hanno potuto esercitare il diritto alla libertà conquistata per la quale morirono, e dopo 74 anni ciò deve continuare a spingerci nel rinnovare ogni giorno il nostro impegno etico in quella stessa direzione”. “Collegno e Grugliasco – ha aggiunto il sindaco uscente di Collegno e nuovamente candidato Francesco Casciano – si sono trasformate da allora, fascismo e nazismo sono e rimangono crimini contro l’umanità e non posizioni politiche”. “Siamo qui – ha spiegato infine l’ex sindaco di Torino Valentino Castellani – perché democrazia e Costituzione vanno difese quotidianamente evitando di commettere l’errore di darle per scontate e mantenendo alta l’attenzione sul rispetto per la separazione dei poteri, ma anche sui pericoli che possono derivare dalla negazione della legittimità degli avversari politici nonché dalla limitazione delle libertà civili”.

Massimo Bondì

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium