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Cronaca | 30 aprile 2019, 14:35

Grugliasco, bilancio e piano regolatore protagonisti sul tavolo del Consiglio comunale

Il consigliere d’opposizione Luigi Musarò: “Il ripianamento del debito è una buona notizia, ma invito l’amministrazione ad osare di più e i soldi vanno spesi se avanzano”

Grugliasco, bilancio e piano regolatore protagonisti sul tavolo del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Grugliasco di ieri sera ha aperto i battenti commemorando i 68 martiri con una lettura del consigliere Pier Paolo Soncin e col presidente Salvatore Fiandaca che, dopo aver ricordato a tutti l’appuntamento di stasera per la cerimonia di celebrazione al parco della Resistenza, ha invitato la sala consiliare ad osservare un minuto di silenzio.

Dopodiché l’ordine del giorno prevedeva innanzitutto l’approvazione del rendiconto di gestione finanziaria relativo all’anno scorso sul quale l’assessore al Bilancio Luca Mortellaro ha detto “Possiamo ritenerci soddisfatti del risultato di bilancio chiuso ad oltre 50 milioni di euro complessivi, ricordo i 600.000 euro già impegnati per la progettazione delle scuole Luxemburg e Gramsci, gli 800.000 per le strade e i 2 milioni per la riqualificazione di borgata Gerbido poiché già sappiamo che i soldi nazionali previsti dal bando periferie non arriveranno. In media paghiamo i fornitori a 34 giorni, l’avanzo complessivo e di 21 milioni (6 relativi al 2018 ndr) dei quali 3,7 sono disponibili; il livello d’indebitamento è in graduale riduzione passando nell’ultimo triennio dagli oltre 14 milioni del 2016 ai 9,4 di fine 2018”.

“Il ripianamento del debito – ha osservato il consigliere d’opposizione Luigi Musarò – è sicuramente una buona notizia ma invito l’amministrazione ad osare di più, il bilancio dovrebbe essere in pari e i soldi vanno spesi se avanzano”.

Dopodiché a tenere banco la modifica del piano regolatore inerente l’adozione della variante “Certezza 2” che prevede un intervento che destinerà l’area degli orti urbani ad uso ricettivo turistico e commerciale prescrivendo la limitazione delle strutture di vendita al dettaglio ad una superficie non superiore a 250 metri quadrati. “L’ampliamento della destinazione d’uso – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Emanuele Gaito – comporterà 50/60 assunzioni, la tempistica è ancora incerta ma l’intervento è totalmente privato quindi hanno tutto l’interesse a cominciare il prima possibile: nelle nostre scelte abbiamo sempre cercato di compensare fra interessi pubblici e privati”. “Non è solo un’operazione che porterà lavoro e soldi – ha aggiunto il sindaco Roberto Montà – ma soprattutto significa dare attuazione ad un progetto di buon senso che finalmente si avvia a conclusione dopo vent’anni. Stiamo cercando di attenerci alla revisione generale del piano regolatore, vecchio ormai di dieci anni, che presenteremo a breve per adeguarlo ad oggi”.

Massimo Bondì

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