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Cronaca | 16 aprile 2019, 14:32

Grugliasco, Cisa e Cisap approvano il piano di lotta alla povertà ed in favore dell’inclusione sociale

Fra le priorità individuate ci sono il potenziamento del servizio sociale professionale e la creazione di due sportelli d’ascolto ed orientamento in una logica di collaborazione. Nella "squadra" anche Rivoli e Collegno

Grugliasco, Cisa e Cisap approvano il piano di lotta alla povertà ed in favore dell’inclusione sociale

I Consigli di amministrazione dei consorzi Cisa (Consorzio intercomunale socio assistenziale) di Rivoli, Rosta, Villarbasse e Cisap (Consorzio intercomunale dei servizi alla persona) di Grugliasco e Collegno hanno approvato la programmazione del Fondo nazionale per la lotta alla povertà ed in favore dell’inclusione sociale sulla base di priorità ed obiettivi da sviluppare nel triennio 2018-2020 in un’ottica di progressione graduale verso livelli essenziali delle prestazioni da garantire uniformemente nei cinque Comuni. Il Cisa è capofila del piano sulla povertà per l’ambito territoriale di riferimento, com’è già avvenuto per il progetto Pon (Piano operativo nazionale) inclusione, e realizza le proprie attività insieme al Cisap in una logica di collaborazione ed implementazione dei servizi.

Fra le priorità individuate dal piano, che verrà attivato a partire da aprile, c’è innanzitutto il potenziamento del servizio sociale professionale: sono previste assunzioni di due assistenti sociali e due educatori con rapporto a tempo determinato. L’obiettivo è assicurare ai cittadini la continuità degli interventi, la costituzione di reti col terzo settore del territorio nonché l’attivazione di sostegni personalizzati da realizzare secondo principi di proporzionalità ed appropriatezza rispetto alle necessità dei nuclei famigliari. Saranno altresì attivati percorsi di sostegno alla genitorialità in presenza di una situazione di bisogno complesso e di un bambino nei primi mille giorni di vita.

Nel piano c’è anche la creazione sia di uno sportello consortile per un primo ascolto dei bisogni sia di uno sociosanitario capace di orientare il cittadino sui servizi sociali a disposizione sul territorio; così come ci sono azioni di accompagnamento alla ricerca del lavoro e l’attivazione di 42 tirocini formativi del valore di 500 euro al mese. Infine è prevista l’erogazione di servizi legati alla conciliazione tra famiglia e lavoro: un insieme d’interventi che rientreranno nel percorso di accompagnamento al lavoro per facilitare la frequenza dei tirocini. Allo scopo di sostenere le azioni del piano verrà altresì avviato, con l’Università di Torino, un percorso formativo per tutti gli operatori al fine di programmare le attività da realizzarsi nei prossimi due anni ed offrire tempestivamente risposte ai bisogni emergenti.

Massimo Bondì

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