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Attualità | 09 aprile 2019, 14:40

Torino e Venaria salgono a bordo di "Steve", attore protagonista della mobilità urbana sostenibile [VIDEO]

Debutto ufficiale alla Reggia per 4 dei 12 veicoli elettrici al centro di un progetto europeo da 10 milioni e che dopo la fase di lavorazione ora vivrà 18 mesi di sperimentazione su strada

Torino e Venaria salgono a bordo di "Steve", attore protagonista della mobilità urbana sostenibile [VIDEO]

 

Debutto ufficiale, a Venaria, per il progetto Steve. L'iniziativa che porta i veicoli urbani a motore elettrico in 4 città europee, di cui due sono proprio la città della Reggia e la vicina Torino, legate non solo dalla geografia, ma anche dallo stesso colore politico alla guida dell'amministrazione.

Un antipasto si era già avuto nelle scorse settimane, con una prima dimostrazione alla presenza del primo cittadino, ma quello di oggi è il battesimo ufficiale, in una cornice aulica come la residenza sabauda che ha abbracciato quattro dei dodici veicoli che danno corpo a "Steve" tra le musiche e le fontane del grande cortile.

Il progetto europeo - nell'ambito di Horizon 2020 - conta sul contributo accademico del Politecnico di Torino, insieme a importanti aziende del territorio come JAC, Vem solutions (gruppo Viasat) e Ideas&Motion. "Sono vetture che cambiano il rapporto delle persone con il mezzo di trasporto", commenta il docente del Politecnico, Massimo Violante. Proprio il Poli ha realizzato il display che raccoglie le informazioni fornite dall'utilizzo del guidatore per dare in tempo reale la percezione su performance e consumi. E stimolando anche la competizione, sfidando gli utenti a fare meglio di quanto fatto da altri utilizzatori precedenti delle vetture.

Steve è un quadriciclo alimentato da una batteria al litio di 80 V che sviluppa una potenza motore di 4.5 KW e che garantisce una velocità massima di 50 chilometri orari. "È bello vedere alla luce del sole i veicoli che per molto tempo abbiamo visto solo all'interno delle nostre officine - confida Andrea Bassi, lead designer di Jac - E attraverso una stampante 3D i singoli utenti potranno modificare a piacimento la carrozzeria".

La vettura si potrà ricaricare a qualunque tipo di colonnina, grazie alla presenza di un adattatore. "Il progetto vede coinvolti 21 tra enti e realtà diversi - spiega Marco Annoni, ceo di Vem solutions che ha sviluppato la tecnologia telematica di bordo -, ma anche città molto differenti tra loro, per caratteristiche. L'obiettivo è mostrate vantaggi e benefici dell'adozione di una mobilità elettrica e condivisa, sviluppando sia la tecnologia che i servizi che possono essere forniti alla cittadinanza".

Dunque, la sfida affrontata fin qua da un progetto che vale 10 milioni di euro (7,5 quelli messi dall'Unione Europea) arriva oggi a un giro di boa che si apre ai prossimi 18 mesi di sperimentazione e applicazione. A guidare le vetture saranno i dipendenti comunali di Torino e di Venaria, ma non si esclude l'utilizzo anche da parte dei cittadini, sulla base di prenotazioni e utilizzi. Un altro veicolo sarà a disposizione di Viasat, mentre due saranno affidati al Politecnico.

"La soddisfazione è tanta, anche se siamo solo a metà progetto - aggiunge l'assessore alla Mobilità del Comune di Venaria, Giuseppe Roccasalva -. Ci aspettiamo molto da questo progetto che ci vede protagonisti e vogliamo vedere come influirà sulla viabilità e sulla mobilità urbana. Auspichiamo che il futuro delle amministrazioni sia sempre più elettrico. Intanto sono già 10 le aziende di Venaria che hanno manifestato il loro interesse per installare centraline di ricarica".

"È una mobilità sostenibile, ma anche accessibile per le tasche di tutti - aggiunge l'assessore comunale di Torino alla viabilità, Maria Lapietra - oltre a permettere accessi a Ztl e parcheggi gratuitamente per chi non può fare a meno dell'uso dell'auto. Grazie al bando pubblicato lo scorso settembre, sono già tre le richieste pervenute da altrettanti operatori per l'installazione di 360 nuove colonnine. Ma noi vogliamo andare oltre l'acquisto della macchina elettrica: vogliamo spingere sempre di più le persone a condividere le vetture in sharing".

"C'è un grande passo avanti a livello di innovazione - aggiunge Paola Pisano, assessore torinese proprio con le deleghe su questi temi - sia in termini di mobilità che di raccolta dati come vogliamo fare a Torino per studiare un nuovo modello di spostamenti in una città".

"Usciamo da un inverno in cui abbiamo avuto a che fare tutti i giorni con il problema dell'inquinamento dell'aria - fa notare Roberto Falcone, sindaco di Venaria - e una mobilità sostenibile è l'unica via sostenibile per ottenere un miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Bisognerà lavorare molto sulle infrastrutture per la ricarica e i tempi rispetto alle necessità e gli utilizzi delle persone".

"Come comunità locali abbiamo più di altri il dovere di comprendere i mutamenti degli ambienti urbani nel futuro - conclude la sindaca di Torino, Chiara Appendino -, una responsabilità che ci impone la vicinanza con le persone. E dobbiamo lavorare sul cambiamento culturale, oltre che sulle infrastrutture fisiche".

Massimiliano Sciullo

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