/ Sanità

Che tempo fa

Cerca nel web

Sanità | 08 aprile 2019, 12:45

Rivoli, all'ospedale arriva la nuova Emodinamica grazie all'alleanza tra pubblico e privato

Il direttore generale AslTo3 Boraso: "Dimostriamo a chi ha tanti timori che la sua visione è miope: sono occasioni di investimento che vanno colte"

Rivoli, all'ospedale arriva la nuova Emodinamica grazie all'alleanza tra pubblico e privato

Un freccia in più, all'interno della faretra cui può attingere l'ospedale di Rivoli nella cura della salute della cittadinanza. È stata infatti inaugurata oggi la nuova Emodinamica della struttura sanitaria. Un risultato che rappresenta in unicum nel suo genere, visto che affianca pubblico e privato, Asl To3 e Beta Project scarl, che riunisce 5 aziende (Althea Italia, di Roma, 3B di Settimo, Simco di Cuorgnè, Lauria Impianti di Settimo e Centro radiologico Polispecialistico di Ternate, in provincia di Varese). L'accordo ha previsto la fornitura della strumentazione da parte dei privati, cui mese dopo mese verrà pagato una sorta di "affitto" da parte del pubblico e che si esaurirà nell'arco di 9 anni.

Raggiunge così una tappa significativa il cammino iniziato a maggio 2017, quando fu presentata la proposta per il rinnovo in partenariato pubblico-privato delle attrezzature ospedaliere dei presidi della Asl To3. "Un investimento importante per la Asl e per la Regione - commenta Antonio Saitta, assessore regionale alla Sanità - e uno dei primi esempi di partenariato secondo quanto previsto dal nuovo codice dei contratti. Questo modello lascia totalmente in mano al pubblico la gestione della parte sanitaria, ma soprattutto eleva il livello di prestazioni offerte ai pazienti".

"La Sanità in questi anni è cambiata - aggiunge Saitta - e abbiamo dato ai nostri direttori un compito alto: difendere il sistema sanitario pubblico. E lo si può fare solo elevando il livello delle cure, altrimenti i pazienti vanno altrove, magari nel privato o peggio, se non hanno i soldi, evitano di curarsi".

"È un'opera importante e imponente - dice Flavio Boraso, direttore generale di Asl To3 - e dimostra i tanti passi avanti fatti qui in ospedale. Questo reparto con tutti i suoi contenuti è stato realizzato in 7-8 mesi, dove prima c'era una pediatria, ma soprattutto un reparto dismesso e non all'onore del mondo. Ed è stato fatto tutto questo perché abbiamo avuto coraggio, nello scegliere il partenariato. Ma se il risultato è questo, sono più che soddisfatto. E chi critica ha una visione miope che non vede le difficoltà della Sanità in Italia, mentre è necessario andare avanti. Non abbiamo inventato noi il partenariato pubblico-privato, ma possiamo godere dei risultati".

Conti alla mano, per l'amministrazione pubblica l'intervento è stato a costo zero. E in caso di disfunzioni e problemi sarà il privato a occuparsi della manutenzione, pena il mancato pagamento del rateo mensile.

"È stato fatto un ottimo lavoro - commenta il sindaco di Rivoli, Franco Dessì - e ringrazio a nome anche degli altri sindaci le cui comunità orbitano su questa struttura. Investire non è mai facile, lo so bene. E dovrò farvi confidare dal direttore generale il segreto per aver lavorato così in fretta e bene. Siamo orgogliosi del nostro ospedale e di chi ci lavora dentro, a qualunque livello. Anche a loro va il nostro ringraziamento".

E a breve arriverà anche la nuova Tac a Rivoli, così come le strutture per la radiologia a Pinerolo. E anche Susa è stata coinvolta in questi interventi, con la nuova Tac.

"È un avventura emozionante - spiega Ferdinando Varbella, a capo dell'equipe che lavora in questi spazi - perché alla base di tutto ci sono sempre numeri e qualità. È passato tanto tempo da quando andavamo avanti e indietro da Torino dove affittavamo spazi in una clinica privata per operare i nostri pazienti. Numeri e qualità non possono andare disgiunti".

"Spesso abbiamo tecnologie obsolete od edifici vecchi - conclude Saitta - perché spesso il Pubblico non è riuscito a stare al passo con i tempi. Per le Molinette spendiamo 35 milioni all'anno di manutenzione e altri 15 per Novara. Ottimi ospedali, ma che purtroppo impongono spese che potrebbero essere utilizzate per le cure". "Non fare un'operazione come questa sarebbe stato assurdo e la stiamo portando avanti anche per Novara".

“Il gruppo Althea crede fortemente nel partenariato Pubblico-Privato in ambito sanitario. Siamo convinti che questa formula possa contribuire a rispondere in maniera efficace sia alla crescente domanda dei cittadini di disporre di un servizio sanitario di qualità sia all’esigenza pubblica di gestire al meglio l’erogazione delle prestazioni trasferendo l’onere degli investimenti dalle strutture sanitarie agli operatori privati. Siamo certi che le nostre competenze nella gestione delle tecnologie siano utili per permettere agli operatori pubblici di focalizzarsi sui processi clinici e offrire prestazioni sempre più performanti”, commenta Alessandro Dogliani, presidente e ad di Althea Group.

Il cuore del laboratorio, al quarto piano dell'ospedale di Rivoli e diretto proprio da Varbella, è costituito dalle due sale angiografiche, dotate entrambe di angiografi Azurion Clarity, sistemi di mappaggio elettroanatomico, stimolatori cardiaci programmati, diagnostica intravascolare integrata con OCT (tomografia ottica) ed IVUS (ecografia intravascolare) e poligrafi ad alta definizione. Provvista di un vasto spazio per la monitorizzazione dei pazienti prima e dopo la procedura, la nuova Emodinamica è dotata di 4 posti letto completamente attrezzati con telemetria, più 2 letti di day hospital per le procedure di emodinamica ed elettrostimolazione.
La collocazione è adiacente alla struttura di Cardiologia, a sua volta dotata di 6 letti di terapia intensiva UTIC, 4 letti di sub-intensiva e 14 letti di degenza.

Il nuovo laboratorio si inserisce nella tradizione della attività di Emodinamica, iniziata a Rivoli nel 1997 e che successivamente si è integrata, dal 2008, con l’Ospedale di Pinerolo (direttore  il dottor Riccardo Riccardi) nel trattamento dei pazienti con malattia coronarica, raggiungendo il numero di oltre 20.000 pazienti trattati ed una risposta annuale di circa 2000 coronarografie e 1000 angioplastiche coronariche, oltre 50 procedure di interventistica strutturale e vascolare carotidea. 

L’attività di interventistica cardiovascolare è destinata alle esigenze di un bacino di utenza di circa 600.000 abitanti dell’ASLTO3 ed è integrata in modo funzionale con la AOU San Luigi, nel Centro di Emodinamica unico ASLTO3 - A.O.U. San Luigi di Orbassano.

Massimiliano Sciullo

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium