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Attualità | 28 aprile 2019, 15:30

"Caro Fabrizio, ti racconto un sogno": si avvicina la scadenza per inviare gli elaborati

Martedì 30 aprile termine ultimo per la V edizione del premio letterario dedicato a Fabrizio Catalano, il giovane di Collegno sparito ad Assisi il 21 luglio del 2005

"Caro Fabrizio, ti racconto un sogno": si avvicina la scadenza per inviare gli elaborati

Si avvicina il 30 aprile, termine ultimo, ma continuano ad arrivare gli elaborati e prosegue il tour nelle scuole del territorio in occasione della quinta edizione 2019 del Premio Letterario Nazionale “Caro Fabrizio, ti racconto un sogno”, dedicato a Fabrizio Catalano, il diciannovenne di Collegno sparito ad Assisi il 21 luglio 2005, dove frequentava il secondo anno di un corso di musicoterapia.

La sua sacca e la sua chitarra sono stati rinvenuti in luoghi e tempi diversi sul sentiero francescano della pace Assisi-Gubbio. Profondamente religioso e molto impegnato nel volontariato, giocava a hockey nella squadra di Pianezza e suonava nel gruppo strumentale Agamus di Grugliasco.

“Caro Fabrizio ti racconto un sogno” è un concorso di narrativa aperto a chiunque voglia illustrare, esprimere e imprimere su carta un sogno da raccontare a Fabrizio. Sogni ad occhi aperti, sogni realizzati, sogni del cuore, desideri coltivati nel tempo. Scrivendo a Fabrizio, che diventa un amico e un interlocutore speciale, il silenzioso confidente che non giudica, a cui si possono rivelare sogni gioiosi, dolorosi, segreti, reali o di fantasia.   

Il racconto, rivolto a tutte le persone dai 13 anni in su, dovrà essere in lingua italiana, inedito e composto da non più di 10mila caratteri.

In alternativa sarà possibile anche partecipare con un racconto illustrato (disegno) con tecnica libera in formato A3 o A4 su supporto libero (senza limiti di età).

Secondo il dato più aggiornato contenuto nella relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, in Italia, dal 1° gennaio 1974 al 31 dicembre 2018, sono 57.713 le persone italiane e straniere ancora da rintracciare e 2.633 sono i cadaveri senza nome che giacciono negli obitori.

"Il concorso – precisa mamma Caterina – è un modo per continuare a tenere viva l'attenzione su Fabrizio, trasformare l'assenza in presenza, far scoprire il magico potere della scrittura e sensibilizzare sul fenomeno delle persone scomparse. Un calendario ricco di incontri nelle scuole: dalle elementari  alle medie e in diversi istituti superiori. E' emozionante ed arricchente riflettere e condividere i sogni con gli studenti, attraverso brevi letture dei racconti vincitori delle precedenti edizioni, per concludere con i versi della poesia di Fabrizio: Desiderare, sognare, occhi chiusi, aperti, poco importa. Continuare a farlo per tutta la vita".

"Sognate e raccontate, solo raccontandoli i sogni si realizzano”, aggiunge con un sorriso mamma Caterina.

redazione

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