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Cronaca | 05 aprile 2019, 14:46

Grugliasco, borse di studio “Pompeo Colajanni”: memoria siciliana della Resistenza

L’organizzatore Sanfilippo: “L’obiettivo è quello d’illuminare un pezzo di storia poco conosciuta sul contributo dei meridionali alla liberazione dall’oppressione nazifascista”

Grugliasco, borse di studio “Pompeo Colajanni”: memoria siciliana della Resistenza

L’associazione culturale “La casa Sicilia” di Grugliasco, insieme all’Anpi ed al “Comitato Resistenza Colle del Lys”, domani sera alle 21 nello Chalet Allemande all’interno del parco culturale Le Serre consegnerà le borse di studio “Pompeo Colajanni”: l’intenzione è quella di diffondere e trasmettere la conoscenza del patrimonio culturale siciliano oltreché di continuare a promuovere il tema “Resistenza e meridionali” per divulgare gli alti valori che animarono le donne e gli uomini del sud che contribuirono a creare la base essenziale per costruire l’identità italiana.

“L’obiettivo è quello d’illuminare – dice l’organizzatore Gianni Sanfilippo – un pezzo di storia molto importante ma ancora poco conosciuto, vale a dire l’apporto di migliaia di meridionali alla liberazione dell’Italia dall’oppressione nazifascista. La serata sarà dedicata al comandante siciliano Pompeo Colajanni che, distintosi lungo tutto il corso della guerra partigiana per coraggio e caparbietà, dopo aver liberato diverse città, il 25 aprile 1945 aprì il corteo in una Torino che finalmente respirò aria di libertà. Saranno due gli studenti a ricevere le borse di studio, scelti fra coloro che si sono distinti nei progetti di volontariato del Comune”.

Oltre a ciò giunge alla sua quinta edizione il premio “Pompeo Colajanni” che consiste nella partecipazione ad “Eurolys”, meeting internazionale al quale ogni anno prendono parte ragazzi provenienti da tutta Europa e che ha luogo al Colle del Lys nel primo weekend di luglio, in concomitanza delle celebrazioni che ricordano l’eccidio del 2 luglio 1944 nel quale persero la vita 32 giovani partigiani della 17^ Brigata Garibaldi. Il fine rimane quello di favorire la conoscenza tra le giovani generazioni di quanto accadde allora e stimolare la riflessione su temi quali libertà, pace, democrazia ed uguaglianza che restano i valori fondanti della nuova Europa unita nata dalla Resistenza e sui quali per tre giorni avranno modo di confrontarsi grazie a dibattiti, attività, workshop e passeggiate lungo i sentieri partigiani.

Massimo Bondì

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