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Cronaca | 01 aprile 2019, 13:00

Grugliasco, Simone Cristicchi torna bambino per imparare a volare come un uomo

Cristicchi: “Raffaello è un super sensibile che mette a fuoco i dettagli che sfuggono agli altri e celano bellezza, nulla è più grande delle piccole cose”. Spettacolo il 3 aprile alle 21

Grugliasco, Simone Cristicchi torna bambino per imparare a volare come un uomo

Arriva dopodomani sotto il tendone del Cirko Vertigo di Grugliasco il nuovo spettacolo teatrale di Simone Cristicchi (“Manuale di volo per uomo”), inizialmente programmato il 19 gennaio e rimandato a causa della sua partecipazione all’ultimo festival di Sanremo: si tratta di una favola metropolitana surreale, ricca d’emozioni, musica e poesia nella quale Cristicchi incarna Raffaello, un quarantenne rimasto bambino, considerato da molti un ritardato e da altri un genio; in realtà è una persona altamente sensibile che vola per non sentirsi solo, gettandosi nella vita con coraggio e mantenendo intatto il bambino che si cela dentro ognuno di noi.

Ha debuttato con successo in prima nazionale a L’Aquila, il testo è dello stesso Cristicchi (che è anche direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo ndr) e di Gabriele Ortenzi con la collaborazione di Nicola Brunialti. Con questa nuova invenzione drammaturgica Cristicchi continua a stupire il pubblico, ambientata questa volta nel mondo attuale. Cristicchi interpreta un quarantenne rimasto bambino, con un problema preoccupante: qualunque cosa guardino i suoi occhi tutto risulta stupefacente, affascinante e meraviglioso. Raffaello è un tipo strano che ama dipingere un mondo tutto suo, contare le lettere che compongono le parole delle frasi e camminare molto lentamente seguendo una sua indecifrabile traiettoria.

“In realtà Raffaello è un super sensibile – dice Cristicchi – e, in quanto eroe, possiede poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente che ingrandisce e mette a fuoco i particolari, i dettagli che sfuggono agli altri; cose minuscole ed apparentemente insignificanti che nascondono però un’infinita bellezza, forse perché nulla è più grande delle piccole cose”. Nel racconto del suo microcosmo Raffaello descrive vicende minime ed universali del suo affollato quartiere, la grande città che fa paura, il paradiso del negozio di ferramenta dove tutto è catalogato alla perfezione; e ancora meccanici romantici ed emarginati invisibili.

Scene e costumi sono di Domenico Franchi, musiche originali di Gabriele Ortenzi, disegno luci di Cesare Agoni, audio di Andrea Balducci e luci di Veronica Penzo, regia affidata ad Antonio Calenda. Dopo il debutto aquilano e la doppia tappa a Foggia lo spettacolo è già programmato per un lungo tour che lo porterà sui palcoscenici di tutta Italia e in Svizzera a Locarno. Promosso dalla Fondazione Cirko Vertigo e dall’associazione Cojtà Gruliascheisa, biglietto intero a 15 euro, ridotto 12; per accedere a maggiori informazioni c’è il numero 011/0714488.

Massimo Bondì

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