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Cronaca | 30 marzo 2019, 14:52

Grugliasco, gli asili nido del futuro e le prospettive del sistema educativo da 0 a 6 anni [FOTO]

L’assessora Guarino: “Con 224 posti ed i primi poli infanzia che vedono lavorare insieme nidi e materne, la rete si sta trasformando coinvolgendo, in un ruolo o nell’altro, tutti noi”

Grugliasco, gli asili nido del futuro e le prospettive del sistema educativo da 0 a 6 anni [FOTO]

Il teatro Perempruner di Grugliasco ha ospitato il seminario dedicato alle riflessioni e prospettive verso il sistema educativo integrato 0/6 anni alla luce dell’esperienza maturata in quarant’anni dal Comune in questa direzione: i contorni istituzionali e scientifici degli asili nido, le sperimentazioni sul territorio e le idee in circolazione per andare oltre quanto accade sono i tratti essenziali tracciati nel corso della mattinata.

“Quando cominciò il processo di costruzione della rete – ha detto il sindaco Roberto Montà – non dava garanzie di poter durare nel tempo e cambiare pelle non era facile. Oggi più che mai, però, abbiamo di fronte una sfida nuova da cogliere: non più solo garantire un servizio ma badare anche al percorso genitoriale di accompagnamento nell’imparare il mestiere più difficile del mondo; i genitori devono sentirsi accolti, al centro deve esserci il bambino, non più un pacco da parcheggiare finché non diventa grande, altrimenti sarebbe una sconfitta per tutti. Occorre dar loro più strumenti, è questo il punto di svolta”.

“Il rapporto nazionale sull’infanzia – ha spiegato l’assessora regionale all'Istruzione Gianna Pentenero – è stato da poco presentato in Piemonte ed in tutta evidenza registriamo ormai il felice passaggio di questa materia dal sistema assistenziale a quello dell’istruzione, dove ormai compare in pianta stabile come sua parte integrante: il risultato è una comunità educante capace d’includere ed accompagnare genitori e figli. La copertura media europea è al 33%, il Piemonte s’attesta al 32,6% quindi quasi in linea; a preoccupare piuttosto sono i 4.100 posti vuoti negli asili nido sui 27.000 disponibili, la denatalità presenta il conto registrando 8.000 bambini in meno nati nell’ultimo anno e vede la nostra regione quella col tasso più alto di popolazione anziana di tutta l’Italia settentrionale”.

Adesso la dotazione regionale è di 25 milioni di euro quando un tempo era zero, sono attivi programmi di finanziamento fino a 10.000 euro a costo zero ed oltre quella cifra la spesa a carico è comunque agevolata e rimane quindi contenuta ed accessibile; il ruolo delle regioni risulta sempre più fondamentale in una comunità che intende crescere offrendo un sostegno mirato e concreto. Il sindaco di Chieri Claudio Martano ha illustrato il piano integrato comunale del sistema dell’educazione e dell’istruzione offerto ai genitori di bambini fino ai sei anni.

“L’evento odierno – ha aggiunto l’assessora alla Cultura Emanuela Guarino – intende essere un momento di riflessione che ci aiuti a costruire il sistema 0/6 della nostra città partendo dalla storia recente, vale a dire dall’apertura del primo asilo nido che risale a 40 anni fa. La costruzione della rete non è solo un atto amministrativo ma è il luogo della progettazione pedagogica: con 224 posti ed i primi poli infanzia che vedono lavorare insieme nidi e materne la rete si sta trasformando coinvolgendo, in un ruolo o nell’altro tutti noi”.

Massimo Bondì

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