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Viabilità e trasporti | 26 marzo 2019, 16:46

A Venaria si mette in moto il progetto "Steve": la città della Reggia si sposta senza far rumore [FOTO]

Sostenuta dalla Ue, l'iniziativa farà testare prototipi di quadricicli completamente elettrici prima ai dipendenti comunali per lo svolgimento delle loro mansioni e poi ai turisti: la sperimentazione durerà 18 mesi. Falcone: "Il mezzo ideale per i centri storici e la mobilità sostenibile"

A Venaria si mette in moto il progetto "Steve": la città della Reggia si sposta senza far rumore [FOTO]

Si chiama "Steve" e da oggi vive a Venaria. La cosa curiosa, però, è che ha quattro ruote e un motore completamente elettrico, alimentato da batterie al litio. 
Prende infatti il via ufficialmente oggi il progetto internazionale dal valore di 7 milioni di euro, sostenuto dall'Europa e "vinto" insieme a Torino, Calvià (Spagna) e Villach (Austria), che sarà in fase di sperimentazione per la città della Reggia nei prossimi 18 mesi.

I residenti, dunque, dovranno abituarsi a veder viaggiare per le strade i quadricicli elettrici che saranno affidati ai dipendenti comunali per svolgere le proprie mansioni, ma si spingeranno anche verso Torino e gli altri Comuni vicini alla città della Reggia. E presto l'iniziativa sarà allargata anche ai turisti.

 

"Il progetto Steve ci dà una grande visibilità, così come la collaborazione con partner molto importanti, tra enti e centri di ricerca - dice il sindaco, Roberto Falcone -: sono mezzi elettrici, ma dotati anche di altre strumentazioni di ultima generazione che possono fornire informazioni importanti per la gestione dei mezzi e la loro efficienza". E il futuro, ovviamente, è diventare un prodotto a uso comune: "Con un'autonomia di 100-120 chilometri e una velocità massima di 50-55 chilometri all'ora, sarà prodotta a basso costo è adatta a centri storici e traffico urbano - prosegue il primo cittadino -. Ancora una volta il punto della mobilità sostenibile si conferma centrale per questa amministrazione".

"I tempi di ricarica variano tra le 6 e le 8 ore - spiega Andrea Bassi, designer di Jac Italy, che ha la sua sede a Pianezza - e si presta a utilizzi di consegna a domicilio di pacchi e simili, visto che l'interno e il bagagliaio sono molto ampi, pur essendo omologata per due soli passeggeri".

"Abbiamo sviluppato il prototipo dell’unità di bordo che serve a tracciare il consumo durante il percorso - racconta Marco Annoni, ceo di Vem Solutions -. Il limite più grande per la mobilità elettrica è quello di superare la resistenza che il singolo cittadino ha nell’ansia di rimanere senza carica. Per superare questo abbiamo sviluppato un sistema di sensoristica che rende le informazioni disponibili su un portale che monitorerà gli spostamenti. Introdurremo anche meccanismi di gioco nei quali il cittadino che utilizza l’auto viene messo in competizione con se stesso, perché si avranno degli obiettivi di consumo di rotta per andare dal punto A al punto B per creare consapevolezza nel cittadino di quello che è il risparmio ambientale». 

Massimiliano Sciullo

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