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Politica | 11 marzo 2019, 07:31

Ritocco all’insù per le aliquote Irpef 2019 dell’addizionale comunale. Esenzioni fino ai 12.000 annui

L’ok nell’ultimo Consiglio Comunale. Astenuto il M5S e contraria l’opposizione

Ritocco all’insù per le aliquote Irpef 2019 dell’addizionale comunale. Esenzioni fino ai 12.000 annui

Il consiglio comunale di Alpignano dei giorni scorsi ha approvato la modifica del regolamento comunale sull'addizionale Irpef. La soglia di esenzione passa da 10 a 12 mila euro l’anno. Incrementati invece tutti gli altri scaglioni da 12 a 55 mila euro di reddito, secondo la tabella seguente:

·                  da 12.000 a 15.000 € di reddito: da 0,45 a 0,55.

·                  da 15.000 a 28.000 € di reddito: da 0,46 a 0,65.

·                  da 28.000 a 55.000 € di reddito: da 0,47 a 0,75.

Per chi ha un reddito da 55.000 a 75.000 euro viene confermata l’aliquota dello 0,79 così come è confermata a 0,80 per redditi sopra i 75.000 euro.

“Per la prima volta dal 2012 l'amministrazione comunale ha deciso di modificare le aliquote, le più basse di tutta la zona Ovest di Torino, con l'eccezione della sola Caselette” affermano dalla maggioranza. Con questa decisione, l’amministrazione comunale, rivendica di aver innalzato fino a 12.000 euro la fascia di esenzione andando così da salvaguardare le persone più in difficoltà, coloro cioè che devono vivere con 1.000 euro al mese o anche con cifre inferiori.

L’aumento delle aliquote porterà circa 290.000 euro in più nelle casse del comune che afferma di voler utilizzare nell'ambito del sociale, delle manutenzioni, delle scuole e della cura del territorio, e per poter continuare a garantire e a migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.  

Alla votazione in Consiglio Comunale si è astenuto il Movimento Cinque Stelle; contraria il resto dell'opposizione.

Lo scorso sabato mattina durante il consueto incontro al mercato dei rappresentanti del M5S alpignanese, alcuni cittadini hanno chiesto spiegazioni sull'aumento delle addizionali comunali Irpef e sul perché, in consiglio comunale, anziché votare contro alla delibera si sono astenuti.  

“Non siamo diventati la stampella dell'attuale Amministrazione – affermano gli attivisti – Noi entriamo sempre nel merito delle discussioni, e infatti, riguardo l'aumento delle addizionali comunali, la prima cosa che abbiamo fatto durante l'incontro in Commissione area finanze, è stata quello di chiedere l'abbassamento di tutte le aliquote, soprattutto la fascia di reddito tra i 28 e 55 mila euro, che dalla aliquota attuale di 0.47 passerà a 0.75”. Anche se poi la richiesta è stata respinta, per i consiglieri CinqueStelle è positivo che nella delibera si siano salvaguardate le fasce più deboli, aumentando la fascia di esenzione.  “Ma quello che ci ha convinto a non bocciare in toto la delibera - concludono i Pentastellati - è stata la promessa che, i 290 mila euro che prevedono di incassare dall'aumento delle aliquote, verranno utilizzati per mantenere i servizi sul territorio, tra questi anche quelli legati alla disabilità, fondi che dovrebbero arrivare dallo Stato, dalla Regione e da Città Metropolitana, ma che purtroppo non vengono erogati”.

Paolo Giordanino

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