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Eventi | 08 marzo 2019, 19:47

La Fame di Bianca Neve continua a raccontarsi, per vincere la lotta contro i disturbi alimentari

A Venaria una serata per presentare il libro di Rosanna Caraci, le cui pagine narrano le sofferenze di chi soffre di anoressia o bulimia. Ma anche la forza che serve per sconfiggerle

La Fame di Bianca Neve continua a raccontarsi, per vincere la lotta contro i disturbi alimentari

Un evento di sensibilizzazione per offrire l’opportunità di parlare di disturbi alimentari. Un appuntamento che si colloca tra le iniziative del 15 marzo, VIII giornata nazionale contro i disturbi alimentari, quello organizzato dal Partito Democratico di Venaria per discutere di un argomento che può essere definito epidemia sociale, che ogni anno miete migliaia di vittime, rinnovando così l’impegno per rafforzare le campagne di informazione, grazie alla voce e alla testimonianza di chi con le sue parole ha saputo esprimere un caleidoscopio di sensazioni ed emozioni.

Una giornata, dunque, per raccontare la storia di Bianca, protagonista del romanzo “La fame di Bianca Neve”, scritto dalla giornalista Rosanna Caraci, che tra le sue pagine narra il dramma della protagonista, il cui mondo è fatto di false percezioni, manie e proiezioni. Bianca che ha il suo modo speciale per raccontare la sua malattia, i suoi pensieri, la sua fame di amore e la voglia di essere finalmente vista. Una storia drammatica la sua, che offre l’opportunità di ascoltare e osservare attraverso una lente di ingrandimento i disturbi alimentari, sotto il cui peso si può soccombere, ma di fronte a cui si può reagire e lottare. Per questo Valeria Buonomo ha raccontato la sua storia, l’esperienza di una donna che ha lottato, ed è proprio grazie alla sua testimonianza che è stato creato un cortometraggio diretto da Luca Pastore, con la partecipazione dei Subsonica. Quella di Bianca e di Valeria, però, è la storia di tanti uomini e donne che lottano e affrontano un nemico racchiuso dentro di loro.

Un tema che è stato analizzato per aprire un dibattito che deve interessare vari enti e persone, proprio perché, ad oggi, i blog pro Ana, per esempio, sono più diffusi che mai, perché i disturbi alimentari sono la seconda causa di morte tra i giovani, perché le persone che hanno un disturbo alimentare non sono solo adolescenti ma anche  adulti, come tra i più di tre milioni di persone che vivono un disturbi alimentare non ci sono solo le donne, ma anche gli uomini.

“Grazie mille per le vostre testimonianze – ha commentato Rossana Schillaci, organizzatrice dell’evento -, grazie per averci aiutato a rientrare nelle iniziative del fiocchetto lilla e grazie a chi ha collaborato per far si che oggi siamo qui a parlarne”.

Diana Tassone

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