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Sanità | 14 febbraio 2019, 11:56

Asl To3, la protesta sui laboratori di analisi parte da Pinerolo e arriva fino in Regione

Secondo il consigliere Rostagno (PD), al centro delle polemiche: “L’ultima decisione della Giunta regionale è migliore della precedente e Pinerolo ci guadagna”

Asl To3, la protesta sui laboratori di analisi parte da Pinerolo e arriva fino in Regione

“A parole tutti favorevoli al ripensamento della DGR 50 che prevede lo spostamento delle analisi dal Laboratorio dell’Ospedale Civile di Pinerolo a Torino, salvo poi votare contro la sua sospensione... In cotanta coerenza spicca il NO del Consigliere Pd locale Rostagno Elvio”. Sale la tensione sulla vicenda laboratorio analisi: il M5S pinerolese punta il dito contro Rostagno, e il Pd si prepara alla controffensiva.

I Cinque Stelle contestano di non aver votato ieri in Regione una loro proposta contro la DGR 50, la delibera della Giunta piemontese che prevedeva la riorganizzazione dei laboratori delle analisi dell’Asl To3: Pinerolo e Rivoli sarebbero stati solo più un luogo dove fare analisi per pazienti ricoverati e malati speciali, oltre ad effettuare i prelievi di routine (cioè per persone non ricoverate), per poi mandare i campioni ad analizzare al Mauriziano di Torino.
La levata degli scudi di forze politiche e sindacati, oltreché di una parte della maggioranza in Regione, tra cui Rostagno e il bruinese Andrea Appiano, ha spinto l’assessore alla Sanità Antonio Saitta a fare un passo indietro.
La nuova proposta prevede ancora uno spostamento di una parte dei campioni a Torino: una parte non precisata finora, che ha riacceso la discussione.

I Cinque Stelle hanno colto l’occasione per punzecchiare anche il circolo Pd pinerolese e il suo segretario: “Il Circolo PD di Pinerolo ed il suo Segretario Ricchiardi, invece di interessarsi alle chiacchiere da social, intervenga in favore della permanenza a Pinerolo degli esami e ci aiuti ad evitare la perdita di questo ennesimo importante servizio. Ricordiamo che si possono pure raccogliere le firme, tutto sommato più utili di quelle raccolte contro la realizzazione delle piste ciclabili”.

Il riferimento è all’attacco che Ricchiardi aveva fatto tre giorni fa al capogruppo del M5S in Consiglio comunale a Pinerolo, quando Giorgio Pittau, in un commento su Facebook, aveva accostato il Pd alla mafia. La stoccata sulle ciclabili richiama invece l’attivismo della consigliera comunale democratica Amabile Fagherazzi che si era mossa per raccogliere firme contro il Piano urbano della mobilità sostenibile ed evitare il taglio di parcheggi per fare spazio a piste ciclabili.

Il primo a rispondere alla stoccata è Rostagno: “Io e il segretario Ricchiardi usciremo a breve con una dichiarazione congiunta e fornirò un documento tecnico, ma chiaramente leggibile che darà i numeri e spiega come stanno le cose – ribatte alle accuse –. Le opinioni su un argomento possono essere diverse, ma la verità è la verità. L’ultima decisione della Giunta regionale è migliore della precedente e Pinerolo ci guadagna”.

Marco Bertello

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