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Cronaca | 11 febbraio 2019, 19:43

Scandalo pedopornografia al Comune di Venaria, il sindaco Falcone: "Faremo pulizia, lo meritano i cittadini"

Il primo cittadino ha riferito in Consiglio Comunale: "Una delle tre persone coinvolte ha rassegnato le dimissioni. Ma le indagini andranno avanti: chi lavora in Comune deve sentirne l'onore e deve dare l'esempio di trasparenza e pulizia". Palazzo civico si costituirà parte civile

Scandalo pedopornografia al Comune di Venaria, il sindaco Falcone: "Faremo pulizia, lo meritano i cittadini"

E' stato un avvenimento che ha scombussolato l'intera cittadinanza, a Venaria. La polizia municipale che entra negli uffici del Comune (agli ordini del comandante Luca Vivalda) ed esegue un arresto e due denunce tra i dipendenti. Pesanti le accuse: pedopornografia, truffa aggravata e peculato (per uno dei due denunciati l'accusa è solo di truffa aggravata).

Strettissimo il riserbo, visto che le indagini devono ancora completare il loro corso. Ma intanto il sindaco Roberto Falcone ha voluto relazionare in Consiglio Comunale, nella serata di oggi. E le sue parole sono state pesanti come pietre, scandite con cura perché soppesate e misurate, prima del vertice di oggi, anche durante un passaggio nella capigruppo.

"Una delle persone coinvolte dall'indagine ha già rassegnato le sue dimissioni e non fa più parte del corpo di dipendenti al servizio del Comune. Ci costituiremo parte civile perché va dato un segnale forte e il massimo sostegno a quanto è stato fatto fin qui".

Ci vorrà ancora pazienza, però, prima di scrivere la parola fine. "Le indagini sono soltanto all'inizio - ha aggiungo il primo cittadino - e saranno ancora interessati molti settori e a diversi livelli. Questa indagine non è certo merito mio, ma rivendico di aver dato carta bianca perché si facesse pulizia all'interno del Comune".

"Abbiamo il dovere di essere orgogliosi di quanto fatto dal comandante Vivalda e dai suoi uomini. Chi lavora in Comune deve sentire l'onore di rappresentare la collettività e deve dare un esempio di trasparenza e di pulizia".

Il contrario di quanto è stato scoperto nei giorni scorsi. "Una vergogna, che oltre alla truffa e al peculato aggiunge anche una cosa terribile come la pedopornografia. Venaria è una città che è stata violentata dall'inefficienza e la rabbia che provano i venariesi è anche la mia rabbia. E' l'impulso che ci ha portato a questa grande operazione di pulizia. Mi chiedevano - ha concluso Falcone - perché ci volesse un anno per fare una pratica e perché altre pratiche fossero così lente. Ora, questa indagine condotta dalla Polizia municipale, ci sta fornendo alcune delle risposte anche a queste domande". E ancora: "Non è solo una questione di consegnare a un tribunale persone che sono pagate coi soldi di tutti noi e vengono qui a fare altro. È anche una questione di rispetto per tutti quei dipendenti, tanti, che ogni giorno da anni e anni qui dentro vengono con la voglia di onorare un incarico pubblico, che per troppo tempo sono stati costretti a impegnarsi il doppio anche e soprattutto per rimediare al tempo e alle risorse che alcuni individui hanno sottratto a tutta la comunità". 

E proprio le domande, alla fine del discorso di Falcone, non arrivano da nessuna parte del Consiglio comunale di Venaria. In attesa che tutta la questione venga sviscerata e rivelata nella sua interezza. Uno scandalo che, come ha detto il sindaco, "è uno dei fatti più gravi mai avvenuti in città".

Massimiliano Sciullo

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