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Cronaca | 11 febbraio 2019, 13:50

Domani Grugliasco ricorderà le vittime delle foibe e l’esodo dei profughi italiani

Il presidente Fiandaca: “E’ necessario trasmettere la storia di quanto accadde soprattutto ai giovani divulgando i fatti che sono all’origine di quegli eventi drammatici”

Domani Grugliasco ricorderà le vittime delle foibe e l’esodo dei profughi italiani

Domani, martedì 12 febbraio, alle ore 11, nel giardino “Vittime delle foibe” in corso Fratelli Cervi a Grugliasco, verrà celebrato il Giorno del Ricordo deponendo una corona di fiori alla presenza delle autorità cittadine, dei rappresentanti dell’associazione degli esuli istriani, fiumani, dalmati e delle associazioni territoriali; ma anche proponendo una riflessione su quella tragedia.

Tra il 1943 e il 1954 decine di migliaia d’italiani dovettero abbandonare le loro case e la terra natia costituita dalle province, a quel tempo italiane, di Pola, Fiume e Zara per sfuggire alle persecuzioni ed ai massacri di civili e militari perpetrati dal regime jugoslavo. Per ricordare quella funesta pagina di storia lo Stato nel 2004 stabilì con una legge di fissarla nel 10 febbraio poiché fu il giorno in cui nel 1947 venne firmato il trattato col quale l’Italia cedette l’Istria, Fiume e la Dalmazia.

“E’ necessario trasmettere la storia di quanto accadde soprattutto ai giovani – dice il presidente del Consiglio comunale Salvatore Fiandaca – divulgando i fatti che furono all’origine di eventi che appartengono ai momenti più drammatici del Novecento. Cercare di capire la verità evitando ogni strumentalizzazione ideologica è la strada per rendere giustizia alle vittime, l’unica in grado di condurre alla pace tra i popoli. Ricordare i caduti civili incolpevoli e le decine di migliaia di famiglie che dovettero affrontare quell’esodo è un atto di umanità a loro dovuto”.

Massimo Bondì

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