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Cultura | 08 febbraio 2019, 07:42

Grugliasco, semaforo verde al nuovo Piano Industriale della Società Le Serre: il futuro passa per la Torre Civica e le cappelle di San Rocco, San Vito e San Giacomo

Il direttore Cucchietti: "Rimettiamo il nostro focus sulla Cultura". L'assessora Guarino: "La nostra visione vuole la città e il Parco come luoghi di crescita umana e sociale"

Grugliasco, semaforo verde al nuovo Piano Industriale della Società Le Serre: il futuro passa per la Torre Civica e le cappelle di San Rocco, San Vito e San Giacomo

È stato approvato nei giorni scosi il Piano industriale della Società Le Serre di Grugliasco, che delinea le attività del prossimo triennio 2019-2021.

Sono confermati tutti gli esercizi in essere nell’ambito della gestione delle strutture e dei servizi al cittadino per quanto concerne il Parco Culturale Le Serre, Città della Conciliazione, i centri civici, i centri estivi, lo Sportello alla Città e il Punto Accoglienza all’interno del Comune. Ma soprattutto viene rimarcata per il prossimo triennio la mission culturale della Società con l’affidamento di beni culturali dal grande valore per la Città: la Torre Civica, le cappelle di San Rocco, San Vito e San Giacomo.


Per questi è prevista non solo un’attività di gestione, bensì di rilancio e riqualificazione. In primo piano rimangono i progetti relativi al completamento delle opere previste dall’Officina del Paesaggio, in particolare l’area Ex Sisport, mentre risultano in via di ultimazioni i cantieri del prato Università e prato degli Orti; il lavoro di restauro della cappella della Mandina è invece terminato e si

prevede in Primavera l’inaugurazione.

“Nell’ultimo triennio abbiamo lavorato molto sul lato ambiente – dichiara Marco Cucchietti, direttore della Società Le Serre –. Nel prossimo rimetteremo il nostro focus sulla Cultura, che è la vocazione con cui siamo nati e cresciuti, nell’ottica di dare un servizio sempre più efficiente ai cittadini”.

Soddisfazione è stata espressa dal Consiglio di Amministrazione nelle parole del suo presidente Antonio Marzola: “È un piano aperto, lungimirante, concreto che si fonda sull’esperienza e sul lavoro di un gruppo di lavoro molto coeso e spinto dalla volontà di portare un miglioramento del servizio al pubblico, puntando su qualità e varietà”.

Ora il piano seguirà l’iter burocratico che gli spetta con la trasmissione alla Giunta che lo discuterà e porterà in Commissione Cultura: “L’elaborazione di questo Piano industriale – commenta Emanuela Guarino, assessora alla Cultura e ai Saperi – è stata l’occasione per immaginare una vision della nostra Città e del Parco come luogo di crescita culturale, umano e sociale che punti alla coesione, divenendo luogo di incontro e di scambio i grugliaschesi delle diverse generazioni”. 

redazione

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