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Economia e lavoro | 31 gennaio 2019, 18:44

FCA, arrivano i premi di produzione a Mirafiori, Grugliasco e Venaria

Soddisfatti Uilm e Fim: "Merito dell'accordo e della contrattazione non facile fatta nel 2015". Ma Fiom resta cauta: "Bene i premi, ma i lavoratori potranno essere soddisfatti solo con la piena occupazione: al momento sono di più i soldi persi per l'uso della cassa integrazione"

FCA, arrivano i premi di produzione a Mirafiori, Grugliasco e Venaria

Arriva finalmente una buona notizia, dall'universo dell'auto che fa riferimento a FCA-CNHI. Nel mese di febbraio - annunciano i sindacati metalmeccanici - saranno infatti pagati i premi di stabilimento, sulla base dei risultati raggiunti nel corso del 2018. Tra i parametri presi in considerazione, i recuperi di efficienza e di implementazione del cosiddetto WCM, ovvero il World Class Manufacturing, applicato per tenere sotto controllo performance e costi di produzione. 

L’ammontare del premio sarà variabile a seconda del sito produttivo e del livello di inquadramento, ma sarà pari a una media ponderata di oltre 1.250 euro in FCA e di circa 750 euro in CNH Industrial.

"Lo apprendiamo con soddisfazione - commenta Gianluca Ficco, segretario nazionale della Uilm responsabile del settore auto - poiché si tratta di cifre non solo rilevanti, ma anche più alte di quelle degli anni scorsi, che attestano il buon lavoro che si sta facendo nelle fabbriche e che danno un giusto riconoscimento ai lavoratori”.

Secondo le cifre, il settore che ha conseguito i risultati più brillanti è FCA Auto, con una media di erogazione di 1.320 euro e con alcune fabbriche che raggiungono il massimo percepibile, quali Pomigliano e Verrone con 1.580 euro. Per quanto riguarda le realtà torinesi, Mirafiori e Grugliasco rientrano in quel gruppo (con Sevel, Termoli, Melfi, Pratola Serra e Cento) in cui si sono ottenuti risultati pari al 6% (1.320 euro), mentre sotto Magneti Marelli si evidenziano i risultati maggiori pari al 7,2% (1.584 euro) a Venaria Ali, mentre il risultato del 6% (1.320 euro) tocca Venaria Exaust. In CNHI, a Torino Motori si evidenziano i risultati maggiori pari al 5% (1.100 euro).

“A distanza di quattro anni dall'accordo del 2015 - prosegue Ficco -, siamo oramai in grado di valutarne l’impatto complessivo. Peraltro è giusto ricordare che questo premio legato all’efficienza non è l’unico presente in FCA e in CNHI, ma si aggiunge al premio di redditività quadriennale anch’esso introdotto dall’accordo del 2015, che consiste in un anticipo di circa 330 euro annui e in un possibile saldo positivo da corrispondere a marzo 2019, nonché all’incentivo di produttività, pari a 0,85 euro per ogni ora di presenza effettiva”.

“Possiamo affermare con orgoglio - conclude il sindacalista Uilm - che la non facile intesa del 2015 ha avuto il merito di porre obiettivi condivisi fra impresa e lavoratori, al cui concreto raggiungimento è stato connesso un doveroso riconoscimento economico per le maestranze. L’accordo di rinnovo che ci proponiamo di raggiungere nel 2019 e per cui sono in corso serrate trattative dovrà in un certo senso completare lo sforzo fatto tre e mezzo anni fa, aggiornando quel sistema premiale e attribuendo congrui aumenti in paga base. Il Contratto collettivo specifico di Lavoro ha costituito e deve costituire uno strumento per garantire non solo tutela occupazionale e per offrire presupposti utili agli investimenti, ma per perseguire un modello di lavoro di qualità adeguatamente tutelato e retribuito”.

"Il premio di efficienza erogato nel mese di Febbraio 2019, con valori superiori o inferiori rispetto alla media nei vari stabilimenti, riguarderà circa il 99,5% degli oltre 66.000 lavoratori di FCA e circa il 100% dei circa 16.000 lavoratori di CNHI.  Sono risultati particolarmente significativi e in netto miglioramento - dichiara Ferdinando Uliano, segretario nazionale FIM-CISL – questo evidenzia quanto importante è stata la contrattazione che abbiamo fatto nel 2015". 

Di segno diverso la valutazione che arriva invece da Fiom. E in particolare da Edi Lazzi, segretario provinciale dei metalmeccanici Cgil. "E' ovviamente un fatto positivo che venga erogato il premio ai dipendenti di Fca, resta però il fatto che è un palliativo rispetto alla situazione occupazionale del gruppo. I lavoratori hanno perso molti più soldi di quanto viene erogato dal premio a causa della cassa integrazione che nel corso del 2018 è stata usata in modo considerevole soprattutto negli stabilimenti torinesi".

"I lavoratori potranno essere soddisfatti - conclude Lazzi - quando ci sarà la continuità lavorativa, quando potranno vedere un futuro di piena occupazione garantito da investimenti e nuove produzioni. Per queste ragioni sarebbe utile che Fca presenti un nuovo piano industriale che permetta di fermare l'uso degli ammortizzatori sociali e ridare il pieno stipendio ai dipendenti".

Sulla stessa linea anche Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive. “Per i lavoratori di FCA e CNHi che ogni mese hanno una retribuzione della “paga base” più bassa degli altri metalmeccanici e in molti stabilimenti devono fare i conti con la cassa integrazione, l'erogazione di un premio completamente variabile, ottenuto dalla intensificazione dell'efficienza di stabilimento, è un risultato lontano dal riconoscimento del lavoro e dei sacrifici dei lavoratori. La Fiom ritiene indispensabile che il sistema salariale previsto dal CCSL sia rinegoziato a partire dalla nostra richiesta di aumento della “paga base” e di un sistema premiante contrattato che redistribuisca per tutti i lavoratori i risultati conseguiti sia a livello di gruppo che di stabilimento, riconoscendo il lavoro e non distribuendo solo parte di quanto l'azienda risparmia con l'efficientamento degli impianti".

"L'occasione utile per tutti i lavoratori di FCA e CNHi per migliorare la retribuzione è il negoziato in corso - conclude De Palma - vista la scadenza del Contratto Specifico e la disponibilità della delegazione aziendale all'aumento dei minimi tabellari richiesto dalla Fiom”.

Massimiliano Sciullo

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