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Sanità | 24 gennaio 2019, 18:36

Alpignano, il Poliambulatorio di via Philips ancora a rischio tagli. Intanto slitta il trasferimento al Movicentro

Il Comitato dei Cittadini prende carta e penna e scrive nuovamente a sindaco e Asl

Alpignano, il Poliambulatorio di via Philips ancora a rischio tagli. Intanto slitta il trasferimento al Movicentro

Torna a far discutere il Poliambulatorio ASL di via Philips ad Alpignano. Dopo la raccolta firme presentata sei mesi fa dal Comitato Promotore erano giunte parole rassicuranti dall’amministrazione comunale e dai vertici dell’ASL TO3. A settembre, il sindaco Andrea Oliva in accordo con il direttore ASL Flavio Boraso, annunciavano di aver trovato una soluzione, collocando la nuova sede del Poliambulatorio all’interno del Movicentro, vista ormai la struttura fatiscente e irrecuperabile di via Philips.

“Erano solo parole, solo annunci vuoti - scrivono dal comitato nella lettera che lunedì hanno inoltrato al sindaco, ai consiglieri comunali e anche al direttore dell’Aslo To3 e all’assessore regionale Saitta - l’amministrazione Comunale, con articoli sui giornali locali ha fatto annunci, con tanto di fotografie, davanti al Movicentro inneggiando alla soluzione trovata”.

La stessa struttura del Movicentro dovrebbe essere comunque sistemata per accogliere gli ambulatori, con una serie di lavori anche importanti. Per ora nessun intervento è stato fatto e quindi cresce la preoccupazione dei cittadini.

“La politica degli annunci – si legge nella missiva - anche in questa occasione è stata utilizzata per burlarsi dei cittadini di Alpignano “tenendoli buoni” con chiacchiere ad effetto narcotizzante”.

Il Poliambulatorio Asl To3 di Alpignano è sempre nei vecchi locali fatiscenti con servizi che vengono ancora tagliati e cancellati. Si ipotizza lo spostamento di alcuni servizi in altre sedi dell’Asl To3 tra i quali il Consultorio per le donne e mamme che potrebbe andare a finire a Pianezza e lo stesso centro prelievi che potrebbe spostarsi presso la struttura Al Castello di via Collegno dove di recente è già stata spostata la Guardia Medica. Anche il CUP, centro unico di prenotazione, potrebbe trovare una sistemazione diversa da quella di via Philips. 

Il tutto creerebbe una dispersione sul territorio dei servizi sanitari per i cittadini.

“I 1800 firmatari della petizione chiesero il ripristino dei Servizi Asl” e avendone il mandato il “Comitato Promotore” chiede ancora con più forza che vengano presi seri, reali e concreti, provvedimenti necessari a soddisfare la richiesta dei cittadini.

Non per ultima l’agitazione del personale di tutta l’ASL che ha coinvolto anche i dipendenti del Poliambulatorio di via Philips dove si denuncia una carenza di personale e si chiede alla direzione una politica aziendale a sostegno dei lavoratori della sanità e dei cittadini.

Paolo Giordanino

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