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Attualità | 08 gennaio 2019, 07:10

Termovalorizzatore e screening sanitario della popolazione: se ne parla oggi a Mirafiori

In Circoscrizione 2 verranno esposti i dati sull’inquinamento atmosferico raccolti dal Comitato di Controllo con la partecipazione di Arpa, Asl, Servizio di Epidemiologia e Istituto Superiore di Sanità

Termovalorizzatore e screening sanitario della popolazione: se ne parla oggi a Mirafiori

Si terrà oggi alle ore 18, nella sede della Circoscrizione 2 in strada Comunale di Mirafiori 7, la presentazione dello screening sanitario sulla popolazione residente nell’area attorno al termovalorizzatore del Gerbido. Una commissione congiunta tra ambiente e sanità, e presieduta dai coordinatori Alessandro Nucera e Vincenzo Camarda, con la partecipazione di una referente dell’ASL.

Il campionamento degli abitanti soggetti alle emissioni dell’impianto rientra fra le prescrizioni del Comitato di Controllo previsto nel 2003 dall’allora Provincia di Torino, coinvolgendo in un unico gruppo di lavoro Arpa Piemonte, il Servizio di epidemiologia, ASL TO3, ASL TO1 e l’Istituto Superiore di Sanità. Questo programma, denominato SPoTT, ha come obiettivo generale la creazione di un sistema di sorveglianza che consenta di valutare eventuali effetti dannosi sulla salute dell’inquinamento ambientale nelle aree interessate dalle emissioni.

Il termovalorizzatore, gestito da TRM - società del gruppo Iren – e creato per lo smaltimento dei rifiuti non recuperati, si sviluppa su tre linee di combustione e depurazione. Dispone, inoltre, di un sistema di monitoraggio indipendente delle emissioni, costantemente sorvegliato da ARPA. Bruciandoli a una temperatura di oltre 1000° C, l’inceneritore recupera l’energia contenuta nei rifiuti, producendo elettricità. L’impianto può operare in assetto esclusivamente elettrico oppure cogenerativo, fornendo cioè sia energia elettrica sia energia termica per il teleriscaldamento. Secondo quanto riportato da TRM, vengono così risparmiate circa 70.000 tonnellate l’anno di combustibile fossile, contribuendo a tutelare l’ambiente e a generare un’economia sostenibile.

È stato presentato lo scorso novembre l’ultimo report dell’analisi sanitaria condotta tra i lavoratori di TRM e le ditte esterne presenti nell’impianto in modo continuativo, che si aggiunge alle indagini effettuate tra la popolazione residente nei territori limitrofi all’impianto stesso (oltre a Torino Sud, anche Beinasco, Grugliasco, Rivoli, Rivalta e Orbassano). Si tratta del terzo screening dal 2013 ad oggi. Dai risultati non si evidenziano particolari problematiche legate all’esposizione a sostanze quali metalli, IPA, PCB e diossine. La zona intorno all'inceneritore soffre sì di inquinamento dell'aria, ma la causa sembra soprattutto legata al traffico su strada.

Intanto TRM non smette di accogliere visitatori al Gerbido e mostrare, attraverso percorsi guidati, il funzionamento dell’impianto. Nel 2018 sono stati quasi 5.500 i partecipanti agli open day, contro i 4.000 circa dell’anno precedente. Dall’avvio dell’impianto, il numero complessivo sfiora quota 20.000, con una grossa presenza di scuole di vario grado.

Lo scorso novembre, in occasione della visita a Torino del ministro dell’ambiente Sergio Costa per la Giornata dell’Albero, la sindaca Chiara Appendino aveva fatto leva sul forte “slancio” dato dalla città alla raccolta differenziata, “con l’obiettivo di arrivare a quota 65%” attraverso un piano pluriennale. Questo permetterebbe, come confermato dal ministro stesso, di chiudere definitivamente il termovalorizzatore nel 2032, aumentando la sensibilizzazione al riciclo anche grazie all’estensione della raccolta porta a porta nei nostri quartieri.

Manuela Marascio

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